Mi ha messo in rete un mio amico. non so cosa sta per succedere-penso che anche io nel mio sito avro delle interfacce-io penso ad interfacce-il primo uomo sulla luna.
Che posso farci se ho volgia di fare sesso? Me lo sono detto sia in palestra che in miniera.
Eè buffo parlo un sacco tra mee me. Ora senon sei uomo è difficile fare capire a una figa come sia quel tappo solletico rinculo, lo star per scoppiare che provi nel microistante precedente di una copiosa sborrata. L’a, b, c delle vita, nei luoghi comuni della vita avere voglia di figa significa avere uan sana voglia di figa. Avere fame è avere una sana fame, biano e rosso come una mela. Oggi la volgia di figa mi ha ineluttabilemte condotto a dire due parole anzi tre con battuta ridanciana dell’euforico noncicapisco al cospetto del fantistica slavona che arrriva ad allenarsi verso le 9 e venti , talvolta. E’ fidanzata, un figone di uno e 80 che m ifa sentire basso e italico arrapato come Luciano Salce e eli lo sa e mi diverte che l oavverta e che la sua presenza mi condizioni la pausa dei mie esercizi, cioè mi alzo e vado da lei come un docile cagnetto bavoso del suo splendido cospetto, magari si masturbasse pensando a me che sbavo per lei, no lei non è virtuale, è una che la vita se la vive, pure i ìo ci sto riuscendo devo dire. E’ simpatica intelligente ecc. io ci vado senza pensarci a parlarle ed è questo i lsano, sento proprio la spinta che mi arriva dal cazzo e dall’addome, dall pancia. Per te non è uan sorpresa avere sana volgia di figa, per me sì , perché era un po’ di tempo che ero in altri pianeti, credo necessari. Non sto qui ad autopsicologizzarmi, come sai. Non voglio dire stronzate tipo che ho sublimato e verbi di merda da studioso dei nostri sogni e paure di mortalità. E’ semplice, sento un innata attitudine, forse neanche ritrovata, perché no nso se l’ho mai avuta così semplice e inconsapevole, parlavo di un innata attitudine alla riproduzione.
Chiaro vado dalla slavona perché è uan bella figa e chiaro non basta. Cioè mi sorride mi caga, poi lo so che lei è fidanzata con un campione acclamato thai boxer del suo paese slavo, cioè uno che probabilemte è più alto di lei che credo mi raddirzzrebbe in naso storto, ma comunque giuro che me la farei indipendenetemente da m ister cattiveria. Non c’entra lei per me è bella. Punto e basta, ma non solo, è una che ha da dirti due cagate, due sorrisi, insomma se come ho già detto gli uomini sono semplici coem i ramones ci sta che avendo voglai di sciabolare la minchia io vada a fare le veci del mio cazzo potenziale alla ex modella slavona, e poi sono solo io interessante in palestra a quell’ora, cioè ci sono solo casi umani con la testa bassa tipica dele mezzeseghe o fottuti vecchi di 5600 anni. Fanculo mi tira eccome il mio cazzo sportivo e anaerobico, cazzo. Solo se chai il cazzo che ti tira e se non scopi veramente da una vita puoi capire la gioia che ho nel comunicare al sistema che cho uan sana volgia di fica. Chiaro che deve stuzzicarmi, diventare una delle appendici dei miei sogni e panorami erotici. Se una invece nonmi piace o non mi piace più è ahime impossibile che mi dedichi a lei. Divento gentile, ma cazzo non riesco nemmeno forzandomi a pensare beh per uan scopata perché no? Ora l odico non per fare il figo o che sono buono, anzi credo sia normale alla mia età non riuscire a eccitarsi neanche un po’ per una che ti sorride con gli occhi da cocker. Una caratteristica innata direi di tutte ma proprio tutte le donne è quella di diventare dei cani bastonati, quando continuano a sbavare inutilmente per uno che chiaramente no nse le fila senza avere i colgioni di essere più direttta, sempre più cockeresse diventano. Io ad esempio me ne accorgo, e quando una mi parla con gli occhi della seduzione da cocker io che faccio? Divento gentile, che significa anche distacco e non fare sesso con te neanche col corpo, testa, e cazzo di un altro. Tipo ieri dopo il teatro sono andato mangiare coi soliti, tra ciò la mia coetanea, cioè lei ne ha tre di più, ex belloccia direi, una delle probabili stronze che un 20 anni fa mi avrebbe fatto il culo, sai una biondina ormai culosa, molla col fisico da vecchia che non si cura minimamente non cesso, decaduta, però senza la classe dela vera decadenza di una beatrice dalle ad esempio. È chiaro che le piaccio, me lo dice i ntutti i modi, mi guarda in tutti i modi e durante certi esercizi viene naturalmenta da me mentre io mi avvicino più ai due ragazzi gli unici giovani e che non danno significati intellettuali al corso, cioè sono la mia oasi fisica e mentale, tipo ieri durante un esercizio in cui a torso nudo mi versavo un litro e mezzo di acqua minerale adosso in pieno training diaframmatico cioè realemente non sai quello che fai, agisci di pancie e cuore e l’acqua ci diceva lavoce fosse la purificazione mi sono avvicinato al ragazzo di un metro e novanta, magro buffo e faccia da bambino e per ripararmi dal freddo mi stringevo a lui, che credo in me rapresentasse i sogni , la gioventù dei sogni e credo pure la possibilità di un futuro magari pure dei cazzo di figli che per la crudeltà dela natura non sento in quella ragazza in cerca di un bastone per il suo declino fatto di storie da lei racontate fatte di faccio qui faccio là ed essere ganza a tutti i costi. Lo noto. Cara mia io vengo attratto dalle dure vere, da quelle che hanno il fuoco negli occhi, che non ostentano un cazzo di niente, e se tu pensi che anche io ostenti è logico che lo faccia perché chiaramente devo scrivere qualcosa se non no staresti qui testa di cazzo che mi giudichi e che però mileggi. E se per il fatto che anche tu hai il clitoride ti senti toccata, io dico solo che questo è il mio fottuto pensiero, e che molti ometti anche se col cazzo inesistente e semimollo lo pensano ma non te lo diranno mai e magari siccome il loro cazzo è mollo triste morto si sono semplicemente accontentati di te. Sei praticamente l’ultima spiaggia di un povero sfigato.
L’enfasi riproduttiva la celebro ogni mattina pure davanti alla macchina del badge, alla timbratrice del schiavo delle ditte di tutto il mondo, il simbolo della routine in tutti i film da almeno 50 anni. Io sulal mia scheda cho scritto hate col pennarello ,era per equilibrare la scritta love che feci sul badge di collega di quelle coi tacchi e tuttue carine, mica ci provavo era uno scherzo che così ti prendono per frivola tutti gli arrapati e moralisti di questa miniera. Siccome se la prese ed era assunta da poco e non aveva il coraggio di mandarmi a cagare per timori reverenziali, mi sono scritto il contrario di amore sul badge. Ma lei credo con del napalm è riuscita a cancellare la scritta. Nonostante ogni mattina nel gesto simbolo di ogni filmetto pseudo accusatorio della nostro fottuta quotidianità appesantito teoricamente dalal scritta hate che leggo ogni mattina, nonostante questo peso simbolico da uomo moderno in crisi col sistema io ho la forza vitale, la voglia di chiavare che m ifa voltare sempre lì a destra dalla tettona con la faccia del popolo, con le sue maglie sisley aderenti, io sbavo per quelle tette e torso muscolare, ci sborrerei con lei ma proprio in quel momento, mi fermo rimetto ogni volte i lbadge, ci gioco con lei che guarda il monitor e intanto vede giacca di pelo bianca fermo davanti al badge che si gira e ti guarda ti fissa cerca il tuo cazzo di sguardo, ragazzi io ci volgio fare sesso, e oggi dopo due settimane di playstation ormonale mi ha guardato facendomi un cenno con occhio e guancia, il primo sono stato io che gliel’ho fatto, ma è irrilevante. Anche ora me la farei, cho il cazzo duro e me lo massaggio stringendo le gambe. Cho voglia di chiavare più lo scrivo più aumenta. La cosa bella è che lei mi passa dalla testa uscito dai riti, solo quando passo da lì mi viene in mente. È proprio la festa della vita, quella che mi sta succedendo, leiè una di quelle che mi stimola i fottuti ormoni, rivedendo trainspotting l’altra notte c’è lui che riscopre la figa dopo l’eroina e si sente stupendamente spaesato, anche io mi sarei invaghito della collegiale che si fancula il ricco stupido yuppie, io odio i biondini tutti belli e profumati c’hanno la minchia da svedesi.. i cho la faccia del popolo e soprattuto il cazzo del popolo e i calli del popolo alle mani dovuti non solo alla seghe ma ai pesi. Era una gag perché in realtà mi masturbo ntevolmente di più quando ho una cazzo di vita sessuale, e soprattuto uso solo il famoso ditino sotto il glande.
Oggi mi ha sorriso mi ha risposto capisci, ho ritrovato i coglioni.
Ieri sono andato a pagare la rata, prima di me c’era uno del corso che mentre pagava ha fatto il nervoso per un motivo giusto però prendendosela con la segrataria che lei è uan dipendente che esgue il volere del padrone, una ragazza carina di viso. Io cosa ho fatto, siccome mi piace anche lei, ho aspettato che il cazzzone che si voleva sentire importante facendo la scena nervosetta se ne andasse dopodichè l’ho infamato dicendole non ti preoccupare è un povero cazzone che vive gonfiandose del suo biglietto da visita col titolo universitario, un dottore insomma fottitene. E li mi sorride ed è bella sia alza le chiaedo il nome che non ti dico, le chiedo gli orari che fa, che una volta mi ricordo che c’eri tu di turno che ti sono venuto a cheidere in prestito il vhs dell’Odio, insomma di fisico è un po’ un botolo, ma di viso no, che vuole dire che non sei un botolo ringhioso ma bensì un botolo sorridente e molto sensuale, cioè ieri le avrei subito leccato la figa, che nei codici uterini di dimezza il tuo valore agli occhi del figa che ti sta scopando che in quella volgia sana ma troppo prematuravede in te uno dominato, non il vero mschio che la prende, così ragionano certe fighe, lo so per eseprienza. E pure tu maschietto lo sai che le prime volte è meglio stare sulel proprie usare i lcazzo e al limite far fare a lei il primo passo orale, che le donne l o sai in generale, non tutte però, volgiono sentirsi schiave di un papà che cercano ogni volta nel cazzo di uomo felice che incontrano che poi si impalla che non comprende i ldisegno inconscio del tipa. Nel mio caso è così io ho un clichpè appiccicato, quell ode dro out, tipo ai margini, patologico, e oltretutto essendo molto meditterraneo cazzuto e muscoloso, le donne vogliono da mesentirsi tra le braccia e penetrate dal cazzo di uno che le va già bene che non le sta menando, è buffo quando uan scopre la mia spontanea cosiddetta doclezza e attenzione si stupisce. Durante uan lite con una cretina che mi sono scopato per direi due mesi, cioè stava da me, così scopavo e mi alzavo presto per lo sport senza troppi sbattimenti, sta qua si è riparata che nella foga delle urla io avevo mosso il braccio. Mi sono incazzato e restato sbigottito che temesse che la menassi. Cazzo a volte le facevo pure da mangiare, le robe cinesi tipo noddle, io che non accendo i fornell ida almeno 4 anni. Io oltre le phisique du rhole del chiavatore per i cazzo di peli e poi perché è così che sognano appena mi conoscono le donne che mi cagano ho in realtà del sfacettature altrettanto maschie ma che cazzo ne so io di me, mica mi posso autopsicanializzare fanculo Cho in effetti una naturale propensione per il culo delle donne, ma non è possesso o machismo, mi piace e basta. Cioè mi piace tanto quando io sto dietro e la grade dea che sta con me si gestisce il clitoride portando i suoi brividi su nel suo cosmo che io cazzo non raggiungerò mai e mai potrò vedere, che ragazze questo credo sia un gesto di amore che nessuno cerebralemte vi abbiamo dedicato. Capite vi regalo un cazzo bello e funzionante, per fare voi come vi pare con il vostro misteriosissimo clitoride.
E’ proprio bell avere voglia di fare l’amore.
Stamttina c’era roger sanchez , il video di roger sanchez dileggia sdramamtizza il video nazi di madonna. Minchia che palle quella tutina che puza di palestra di terza media e calzini tessuto acrilico bleah…mi piace i lsuo hit times go by, l’inizio è figo coi coretti campionati…. e poi quei quadricipiti femorali ostentati e frutto di una task force di p trainer che palle sei prevedibile, e poi comunque la fottutua natura che ti fotte anche a te signora ciccone: le natiche il lardo ineluttabile di una 47 enne, chai il culo della Carrà coem tutte le donen di 47 anni eh eh ehmica ce la fai ad esser coem Iggym lui ne ha quasi 60 e il suo meta è quell odei maschi… e invece il video di r sanchez noto dj superstar ricicla uno dei Boney M che vaga per New York e non per londra come ciccone. Vaga col radione dopo essersi messo il parruccone afro anni 70 e balla goffamente in mezzo a veri ballerini dei ghetti e dei sogni dance neri di quelgi anni. non te la prendere madonna, in realtà mi dà fastidio il luogo comune che tu sia brava e bella. Io con te ci scoperei ma solo perché sei madonna e insoma selo racconti in giro , ti sei fatto madonna.
Il rapporto con la mia amica virtuale ha avuto uan svolta. Io sono ti ricordi una ragazza virtualemolto bella e un po’ fatale con mille fragilità che a lei solo confesso oltre che a me stessa. E’ successo però che ho capovolto i ruoli, oro sono io che la domino e le ordino di essere la mia visione, di famri gdere, in certi modi. Lei comincio scopandomi l’uomo budino con cui sto ed io ho proseguito facendo delle cose con lei, però usandola da schiava coem piace a lei. Devo dire che mi eccito un po’a leggere le robe che mi manda e pure mentre le scrivo. E ieri ad esempio è stato divertente confessarle delle robe proibite che provavo solo con lui, che è un examante inquieto fragile pseudo aritista che mi legge dentro e sareiio. Lei mi hascopato il mio tipo virtuale una volta, così ieri le ho raccotatodi coem lui mestesso nattato e un po’ prioetttato abbia capito la mia natura di come mi abbiafatto annullare la volonta, sparire da me stessa, il tipo che io lho mandato i nculo perché non mi andava di perdere i lcontrollo. Un dominatore che se ne fotte di dominare, insomma mi sono detto ora cerco di mandarti da lui farti legare e strisciare coem è nel tuo sogno e e poi farti penetrare ovunque da lui che sarei io, ordinandole di non dire di me che ho dovuto cambiare il num di cellulare per la sua gelosia inaspettata. E ho archittatato di inventarsi che lei mi aveva visto sulle foto che io mando alla case di produzione visto che faccio aspiranteattore di lavoro. Oltre che altre robe che non si sa. Il piano era attecchiere con questo mio cazzo strano dark e poetico che sa anche pensare al congiuntivo non stante ti faccia sentire donna preda catturata chiavata. Le ho detto del mio cazzo che sta sempre duro, che io vedo il sesso come proiezioen egocentrica alal vita di un semideo. Bla bla bla.era geniale il piano, cioè io padrona perversa ti ordino di farti prendere da lui e poi di raccontarmi itutto via mail. Credo sia però impossibile farlo, che lei è assolutamente virtuale soprattuto confesso che stamattina ho letto la sua visione masturbatoria che era molto noiosa e accademica. Siccome è la mia schaiva virtuale e vogliosa piena di sensi di colpa da espiare, la faro stare in ginocchio per un bel po’ finche non migliorerà come immaginazione virtuale. D’altronde è quello che vuole essere punita, come tante donne finte dure d’altronde.
Stamattina mi sono augurato delle finte bombe che però esplodano per davvero cioè un utopia di terrore senza mortie feriti, bombe solo tra quell i ceh sono danantamente forcaioli e noiosi nella loro paranoia sociale. Ok non h o soldi ne la villa. parlo della legge che tu spari allo slavo che ti entra nelle tua villa del bresciano per rubarti i nanetti del giardino o forse violentarti la figlia che magari pure io mi scoperei. Ok , facciamo che a me di questa nuova legge non me ne fotta un cazzo, sai indifferente, ma trovo davvero ridicoli e inopportuni i gridi di giubilo del popolicchio padano e di cosddetta destra. Cioè tu godi perché qualcuno finalemte sarà ucciso per legge. E’ folle dico, e poi altrettanto ridicolo se ti immagini il panzone di bergamo con camicia di flanella che spara col fucile da caccia dello zio. E’ una legge borghese ,cioè se tu mi rompi i lcazzo io cerco di farti male, ma me ne fotto, non la pretendo la legge dalla mia parte e quella fottua borghesia di merda che vuole la ragione del cazzo del dio merdoso che li ha educati. Fanculo se tu violenti mia figlia lo sai che io titaglio i colgioni ti ammzzzo e qelle robe lì da incazzato vero, capisci che cazzo me frega a me della signora legge. Questo mio paese è diventato una merda di ipocriti ignoranti tipi saputi che parlano di pena di morte mentre mangiano l’abbacchio
Ora mi metto uno dei miei cd. E mangio. Mi raccomando fatei bravi.
Se vai in galera devi subito menare il più innoquo e debole del gruppo. Passi per pazzo e soprattutto i boss gli fa ivenire in mente che il cazzo glielo mordi se ti costringono a spomipinare. Devo dire che in sto periodo sto capendo che con le fighe ho avuto dei rapporti abbadtanza basati sul non fidarsi, vado in terapia e allora un po’ apri dei nodi, non è non fidarsi, ma costruirsi ogni volta un abito mentale che ti faccia accettare senza troppi sbalzi emotivi che una con cui entri in intimità possa in qualche modo gelarsi allotanarsi stufarsi, ci fai caso, dico verbi che sono attivi per la donna, verbi indipedenti dal mio comportamento, come dire è una tua decisione, non direi mai che cerco la costruzione di un abito mentale che mi permetta di non restare deluso, capisci?si chiamano armi di difesa, e quindi nessuna mi può spezzare ecc semplicemtne perché mi sono cagato addosso peranni al cospetto delle grandissime fighe per le quali in qualche modo ho provato qualcosa di carino. Considera che ho dormito due ore che esco dall’alcol di sabato, che ho scritto dalle 18 alle tre del mattino, la mia lucidità è precaria e quindi non riesco a collegare i pensieri e soprattutto esagero nela mia certezza di una verità o nuova rivelazione. Di base c’è che sono gioioso da almeno un mese di seguito, sono straordianriamente creativo rispetto ai miei standard, e fortunatamente non mi riferisco al lavoro, ma alla mia vita. Scrivo credendoci, ma soprattuto esco di casa credendoci, manifesto in seimila modi diversi l’affetto per i miei amici e amiche, mi colpiscono le fighe e mi viene da ridere quando mi avvicno a loro. Faccio pesi sono un mostro di massa magracon la voglia di abbracciare. È scoppiata una specie di pace con me stesso e le paure le riconosco sdrammtizzo cioè se le riconosci le accetti e già tanto e per lo meno non mi incattivisco con me stesso, conduco giornate basate sulla mia leggerezza ritrovata oforse additrittura scoperta prorio dopo tanti anni, fottermene letteralmente i coglioni delle mie paranoie. E’ più forte di me e poi è così carino ridere e prenderla bene se le cose diciamo pratiche nella tua vita non sono cambiate. Avevo iniziato a parlare di pompini e galera. Quello che volevo dire alll’inizio è che comunque paranoie a parte presunti timori ancestrale nei confronti della figa, non ho mai avuto paura che qualcuna mi azzannasse il cazzo durante un pompino.
Una volta uno mi dice questa sua paura di denti di una che gli morde il cazzo. Immagina tutto il sangue che schizza. Quando me lo diceva sentivo il male.
Una volta uno mi ha detto che a lui dà fastidio quando una lo bacia dopo un pompino che senti il sapore salto del tua sborra. Par condicio, par comdomicio, par cumdicio, credo nella sacaralità della condivisione del seme. Detesto le forme represse di machismo.
Ho scoperto che in alcuni maschi esiste uan sorta di machismo alcolico, si manifesta quando sono ubriachi e diventano molto cubani come atteggiamento verso le fighe. Sol oche non hanno il cazzo dei cubani. Si dice black bamboo mi ha no detto le amiche che hanno visitato la minchia jamaicana.
Devo dire a che a livello di cazzo temo pochi confronti.
A volte sono una figa imprendibile, da quando ho risposto a un annuncio di una ragazza che dice di essere molto figa, il suo annucio era teso al ricerca di un’altra ragazza succube per unrapporto assolutamente virtuale via mail, pure io ho deciso di essere strafiga. La prima cosa che ho capito è che per essere credibile come figa è non devi essere maschio nelel descrizioni del tue sensazioni. Non dire mai figa bagnata le mie tette ecc. E’ uno strano esperimento, perché io sono una figa abbastazna inarrivabile dico delle robe sui maschi che sono credo il riflesso di certe mie paranoie ancetrali. Il mio io narrantefiga virtuale è in realta un po’ di fighe che io ho conosciuto, chiaro che ti riferisci a delle tue esperienze e soprattuto a dei tuoi punti di vista, da piccolo madonnificavo le ragazze che mi piacevano, crescendo sono cambiato ma è subentrata una corazza la menata dell’autodifesa che negli anni è diventata compiaciuta e pure offensiva in modi sottili s subdoli. Dela serie mi difendo , facendoti fare quello che tu ritieni sia male per me, senza darti la soddisfazione che io accusi il colpo e soprattuto alimentando un tuo senso di colpa che so che nella donne è una roba che fa male. Più vado avanti a scrivere anzi a corrispondere più mi rendo conto che nella mia memoria emotiva c’è questo personagiio estremo una bella ragazza che è un po’ demone sorridente o angelo cattivello. Capisci cosa ti dicevo delle paranoie con cui sono cresciuto, ho inventato uan ragazza immaginaria che altro non è che i lfrankestein la creatura perfetta nata dalal mia cicatrici e timori reverenziali nel manifestare le mie emozioni più semplici e sacrosante, ora mi ritrovo ad approcciare col mondo pieno di spontanea dolcezza, forse sono compiaciuto, esagero, ma è me ne fotto preferisco eccedere che stare chiuso in me stesso, c’è un mostro di energia in me, non posso tapparlo è uan specie di incantesimo quell oceh sto vivendo, lo devo a me stesso e a tutto le stronzate che ho creduto. E’ nata la mia alter ego virtuale, uan bellezza nazista, che però più vado avanti e più mi accorgo che si sente sola e incompresa pur accettando con l’onestà cerebrale tipica di certe donne molto belle la propria condizione esistenziale. Son ostronza apaprentemente volgi odire. La figura della donna che ti costruisci con le botte che ti danno da piccolo e i racconti strafighi che racontano di se gli amici con cui cresci occupa negli anni un ruole che condiziona i tuoi punti di vista e determiena il bell oe i lbrutto di te stesso. Mettici la mia confusione scientificamente provata per i lfatto che la maestra delle elementari mi ha costretto a scrivere con la destra anche se sono mancino. E io no mi sono ribellato, e io alla fine dela prima elementare non avevo imparato ancora a scrivere e avevo difficoltà a leggere, non l’ho mai detto a nessuno, i ricordi di quegli anni sono cupi, velati da quel fottuto grembiule nero e il terrore per quella maestra cattiva che mi vessava mi faceva sentire anormale con la storia del mano sinistra. A casa non dicevo niente. Stavo zitto e da piccolo se stai zitto mi dicevano che ero buono e allora andava bene così, avevo paure del urla di mia madre., sono stato cresciuto dale donne, mio padre navigava, non c’era quele robe lì. Dico ste cose col sorriso sai, non ho veli di lacrime negli occhi perché è una delle mie verità e radici, semplicemente quello, in altri tempi parlo di qualche mese fa dire ste robe del mio passato mi avrebbe fatto commuovere credo, ma ora me ne fotto, è bello sai , ti senti rinato, ieri ho messaggiato a foo dopo il belllissimo compleanno al goganga le ho detto che per me è bello non sentirmi solo anche se in effetti dal punto di vista pratico lo sono, cioè vivo solo e pedalo solo ed è anni che insomma non m isento riscladato da nessun tipo di coccola intima. Però è bello avvertire che in te c’è l’arte della vita, che hai il morbo dei rapporti umani con le persone, che hai la paura di perderle, che vorresti che tutti stessero bene. E’ brutto quando uno decide che starà bene solo quando la gita combierà in meglio la vita, i miei sogni sono aumentati, ci credo al mio libro, ci sto provando e credo biecamente al successo facile del libro un sussesso, ai soldi e alla libertà di viaggiare e invitare i miei amici alle fiji. Che male c’è ad avere un sogno americano in un paese che èstato rovinato dale stelle e striscie. La presunta ragazza carina con cui corrispondo magari è un ragazzino brufoloso, la svolta c’è stata quando mi ha mandato delel foto, e quasta era troppo una modellina e allora ho fatto la scena madre: le ho scritto mi hai preso per una cretina ? la tua foto arrivaerà da un catalogo Burda del ’91 e la panchine rosse a milano non ci sono. Le ho pure detto che mi fidavo di lei, da maschio no ndirei mai a uan donna mi fidavo di te, è qualcosa che ogni maschio un po’ traballante impara sulla sua pelle, sei tu che chai il cazzo, è machismo intimista il mio lo so, e dire a una che mi fidavo di lei è come dire qualcosa tipo che sei privo di colgioni, non ci riesco ma non è per cattiveria, o poca fiducia nelal figa a parte la contraddizioen di termini. è che mi sembra borghese quando tutto va a puttane dire mi fidavo di te, è come se significasse fare un contratto stare i nsieme, ok c’est fini per coem la vodeo io tu puoi deciderei nfinite reazioni, dal suicidio a farsene in qualche modo uan ragione e credere in un cazzo di futuro bell ocne per te. So che da altri punti di vista non riuscire a rinfacciare a una donna il fatidico mi fidavo di te è un altro dei miei problemi, diciamo che ci sto lavorando con quella famosa ora settimanale in cui parlo dei miei pensieri e punti di vista. E solo facendo finta di essere una figa fatale mi ritrovo col diritto naturale di rinfacciare la fiducia che credevo ci fosse con un’latra figa., glielo detto alla presuntatfiga virtuale che insomma che mi ha preso per i lculo e lei mi ha riscritto e insomma ora siamo più rilassate, perché lei nell’annuncio cercava uan donna dal carattere succube e ora tra lei e me, la gran figa imprendibile e spezza cuori, c’è un rapporto invertitto dove io ho uan personalità molto forte con delle fragilità provocata dal non volere ammetter certe cose che noto nelal vita. Ieri le ho scritto dal web arabo e le dicevo che ero l’unica bianca che scrivo dalal postazione più vicina all’uscita che è un mio trip quello della bianca in mezzo agli arabi. E’ strana la creatura virtuale che ho inventato, uan specie di mantide con volgia di tenerezza, tutti stanno con me perché sono molto bella, un bel oggettino insomma e i maschi con me fingono, fingono sensibilità, oppure hanno paura e allora cercano di inventarsi l’essere necessari per la mia vita pratica, nessuno che mi prende per quello che sono, sono eccessiva ho bisogno forse di qualcuno che mi faccia il culo che mi scrolli di dosso la mia merdosa corazza e disillusione, sono una figa melanconica molto sensibile che si vive la vita con molta onestà senza ipocrisia, inarrivabile e per questo facilemente volubile a annoiabile. E’ strana questa donna virtuale coraggiosa e filosofa e oltre in tante cose che pensa, qui non lo dico il suo nome, è esotico dal suo un po’ slavo e glaciale. Credo sia l’archetipo di donna come la immagino che mi piace e e che mi fa tanta paura. Ne devo parlare con quellache mi ascolta a pagamento. Di buffo c’è che la mia donan virtuale racocnta del suo tipo che altro non è che Fiottolino, il mio amico reale, gay tra l’altro, le dico dei nostri conflitti fatti del suo silenzio supponente quando racconto le mie imprese e marachelle o cattiverie, che nella realtà quel suo lilenzio acomapgnato dalla faccetta che gli grido che è da prete di merda mi fa incazzare. Le parlo anche di un mio ex, un tipo che oscilla tra dolcezza, cattiveria, e fragiltà. Uno che crede nella parvevanza magica del cazzo, la forza vitale, che crede alla vita coem espressioen massiam dele poesie senza le parole. Assomiglia a me, anzi parlo di me dal un punto di ivsta femminile inventato e onesto, magari un giorno se andiamo avanti glielo presento questo strano ed eccessivo personaggio, una specie di cucciolo a volte velenoso perso nel silenzio. Riflette un mestesso, la mia storia, qualcosa che spero di aver superato esorcizzato che sto cercando ancora di risolvere, ma ora sorrido cazzo. Le ho raccontato delle nostre scopate, di quanto fosse importante per lui celebrare il cazzo, tirarlo fuori contro tutta l’ipocrisia profumata che la società di merda fa del cazzo. E’ uno un po’ bestia, le ho racotnato della sua casa che fa schifo, uno chiaramente bloccato a qualche suo episodio irrisoslto, un bambino gigante, semideo e straccio umano al contempo, uan persona inquieta perché fondamentalemnte non riesce a mandare giù che la vita non abbia spiegazioni. Le ho parlato di nottiirripetibili e di una volta mentre stavamo per venire insieme i suoi occhi da cerbiatto mi guardavano come se per un attimo credesse in dio.
In realtà no nvolevo confessare questo mia dimensione virtuale, cioè che ho inventato uan figa fatale che invece di essere succube di un’altra figa è forte di carattere, strana, le piace giocare con la psiche cataloga gli uomini un po’ come audrey in colazione da tiffany, vermi o supervermi, quando mollo uno che magari soffre ho risolto le cose nel senso che il suo problema in realtà i suoi casini risalgono a problemi irirsolti con la mamma, ma che si sta un po’ smollando con la sua nuova amica, che magari è un 16 anne coi brufoli annoiato che ha voglia di divertirsi, ci sta e sarebbe buffo. Magari non è bella per te che mi leggi questa confessione, ma è il mio modo di vivere e che posox farci se m idiverto in seimila modi diversi, e in un ipotetico processo al mostro che è in me direi che l’annucino diceva chiaramente Cerco ragazza docile e remissiva per rapporto assolutamente virtuale, assolutamente virtuale capisci, zero scurpoli, e io le ho scritto che ero in curiosito e il mio limite se scrivo cioè lo sento coem limite è essere credibile come donna cioè se decido che il mio io narrante è una donna, appena che questa presunnta ragazza mi ha chiesto cose di intime stavo per dire grigioperla senza sapere che è solo per uomini. Sto bene anche questo spazio virtuale mi sta servendo a capire tante paranoie in cui ho creduto e da cui mi sono difeso. Hai presente don chichotte, solo che io mi terrorizzavo quando vedevo i mulini, mica li attaccavo come lui. Ora i lmio stato d’animo ha assodato che non esitono proprio i mulini a vento.
W il mio cazzo, w il tuo cazzo w la tua figa, w titto quello in cui ti va di credere, non c’è più tempo per avere paura. Sto facendo outing di ogni mio sentimento possibile, osdtento pure forse, perdonatemi, per me è impotante che sto provando nuove verità e sensazioni. un giorno mi assesterò. Ho tanto voglia di dare baci. Un abbraccio volgio mandare, ma non il solito abbraccio affettuoso, no un abbraccio diverso speciale che no nsia nemmeno se esiste, sai quelgli abbracci che quando li ricevi ti fanno sentire parte di uan famiglia.
Sabato notte la cosa che mi ha colpito di più è che ho bevuto alla goccia i chupiti, di solito li frazionavo era perché se no ti fai del male ma che cazzo ne so. Ora ascolto i manonegra dal vivo in giappone, il cd scontato che vendono pure al supermarket. Anche vieri ascolta i manonegra con il gomito fuori dal finestrino del sua jeep lo vedo ogni tanto che parcheggia al duomo e mette i 4 x 4 per salire gli scalini pedalo non mi vede. La seconda cosa che mi ha colpito di più quella notte è il racconto che mi ha fatto SickHa preso il dvd di tournee in sudamerica dei manonegra, quella con la nave che trasportava le scenografie per ricostruire sulle piazze dei paesini di tutto il sud america, una strada della tipica Parigi quella che ti immagini (mi piace dire sud amerìca fa tanto yankee pentito di essere northamerica, senza erre devi dirlo, ho mollato il lavoro e tutto a Boston e vivo qui da solo, nudo sto e guardo i leoni marini e le foche riprodursi, e affitto surf ai turisti) e mi racconta con gli occhi da fan, lui cha pure la mano nera tatuata. L’aneddoto che mi colpisce è che prima di un concerto non so se Bolivia o Venezuela, i manonegra tutti e 45 erano tanti i manonegra mi pare 11. Pure i fratello di manu chao suonacon loro, a me piaceva i chitarrista. I chupiti li avevo finiti e ascolto il racconto, c’ ècaldo a votle all’improvviso, guardavo le fighette, immaginavo una modella tossica che mi mordicchiava. Mi colpisce anche dopo i lsuo racconto. C’era una volta tutti i manonegra che invitano una folla di sudamericani sono paffuti mangiano fritto i sudamericani del nord, sono di qualche paese coem lo immagini piccoli quei paesi e col mercato e non puoi fare le foto ai cosidddeti camepsinos così li chiamano i turisti più alti e biondi e tatuti di loro se fai flash li rubi l’anima, no foto no logo. I manonegra tutti 147 invitano una folla di curiosi sudamericani del nord a scrivere lettere di amore immaginarie, o forse lettere d’amore vere a persone immaginarie, anche io le avrei scritte, magaridue o anche tre. No poi mi incasino e inverto caratteri e scrivo maroe e ti nsopen meglio solo due. E succede che dopo durante il concerto le sparano con un cannone alla folla. E vedi che ognuno del pubblicosi può prendere una lettera d’amore, è questo i senso. Una storia che sa di libro sudamericano, di qualcosa che fino a un qualche anno fa non avrei letto, perché palaniuk è figo è vicino al mio monolocalee a tutte le cose che c’entrano con lo spaccare tutto,a me piace non rinnego niente a me piace il rock n roll, pure lui nei suoi libri parte dal nero dalla solitudine coem arma e condizione e unico aforisma per resiste in circostanze sociali non così semplici e decifrabili, per non farsi aggredire da tutto la violenza che c’è nellafelicità, la nostra culura la nostra luce il sapre tutto sul da farsi ,cresci cercando di salvarti dagli stereotipi che volgiono dire il modello propostomi da potere, ascolta le mie parole non sono un caso umano, ti sto mostrando le scatolette cerebrali con cui a un certo punto di accorgi di essere cresciuto per resistere un po’ . anche i personaggi di palaniuk partono dal buio e dall’odore di fritto e ck one per arrivare a una redenzione a una specie di salvezza. Il racconto dei manonegra e le loro lettere di amore immaginarie a persone vere e lettere vere apersone immaginarie mi ha colpito, lo avrei fatto anche io, a volte vorrei essere il babysitter degli adulti farli giocare far sì che loro sorridano si aprano e io mi senta circondato da una famiglia di cugini adottivi. È da un po ‘di tempo che considero la vita come qualcosa che devi trascorrere e disegnare finchè puoi respirare. Ho letto pure un libro sudamericano ne ho già parlato ripeto Puttane assassine di un cileno, tale Bolano, mi è piaciuto perché non parla di sedie scricchiolanti e paesaggi immobili e foglieche cadono a rallentatore come io immaginavo i libri sudamericani. Sono nato nella metropoli mi sono spostato nella metropoli ancora più metropopolosa e tentacolare, il cemento, ti abitui che devi volere del cose tante cose, se all’improvviso vuoi di meno anzi vuoi poche cose un po’ più difficili da definire individuare ti senti diverso, forse poco adatto è sempre i discorsi del scatolette cerebrali che definiscono la persona che credi di essere stato. Già io che cazzo ne so di me stesso. evviva finalmente non mi autopsicanalizzo più, meglio parlare a una figa un’ora alla settimana e non temere neppure il transfert perché ti annoia l’idea che tu dici i cazzi tuoi a una che paghi e poi te le vuoi fare, mipare triste e sarebbe troppo prevedibile, e poi perché? Perché sei figa intelligente e ho indovinato che ti piacenick cave che sei tutta vestitadi nero e conosce certi stilemi rock n rollo di cui le parlo, le piace il suono malato, e ha l’erre moscia, a volte non capisco se micapisce glielo chiedo, parlo veloce per risparmiare. . Sono parole su un mio presunto stato d’animo quelleche sto dicendo adesso, tipo che c’è una festa di paese sudamericano del nord nella mia anima, con gli spari pure, ho voglia di abbracciarvi tutti e di vedere i sorrisi ho bisogno anche io di quella famosaseconda terza quarta famiglia. Quel racconto mi ha colpito a prescindere dalla vita sentimentale di ciascun manonegra il giorno che hanno dato vita a questa favoletta. A prescindere anche dalla mia, preschindler list si potrebbe dire. Mi ha colpitocome storia cioè se la vedessi in un film fatto da tim burton magari mi commuovo come con big fish. Non è che mi commuovo per me che pedalo da solo, non fraintendetemi, è diverso. Mi piace l’idea che il mondo tutto possa sognare per degli attimi, leggere una lettera bellissima scritta a una persona reale o leggere uan lettera bellissima scritta a una persona immaginaria. Ci ho ripensato stamattina perché mi ha colpito quel racconto, poi ripenso che di solito io mi auguroche tutti siano più sereni perché legati da qualcosa, controil sistema merdoso che crede alla sfiga della solitudine come una coondanna una colpa. Dico sfiga della solitudine per dire che secondo me il marketing lacultura occidentale produce immagini e luoghi comuni perfar sentire cani rognosi le persone senza una legame definibile coem tale, solido una roba in 3 d che puoi toccare, non le robe evanescenti e fragili, capisci i senso no, quel chiudersi in un cubo antiatomico fatto di pragmaticità di cose ben definite che volgiano dire paroel tipo certo, logico, positivo e altre stronzate che non volgion odire molto è l’idea che ti danno queste parole ma poi no nvolgiono dire un cazzo. Il gesto dei manonegra è diverso sa di auspicio di cuore di sogno di ripristinare qualcosa che non dici perché no nha senso dire certe stronzate quando c’è troppa luce. La favola dei manonegra si svolge in posti dove magari è importante trovare da mangiare, più che scrivere su un blog le menate adolescenzial idi un 40 enne emotivamente troppo sensibile è la ipotesi numero uno, emotivamente troppo compiaciuto è la due e emotivamente ritardato è la tre, la quattro e che vi pilia per il culo che così si sfoga, la cinque è la madia aritmetica di tutte le ipotesi. Mi diverto scrivere cioò che m ipassa perl testa. Manu chao dice nada non pasa nada.
A teatro sabato mattina ho fatto Otello, la gestualità il corpo di Otello Nero in cazzato infuriato con Desdemona che fa i bocchini a Cassio tutti ti pigliano per i lculo, ti senti umiliato, il guerriero negro otello grosso cazzo grannde assassino per i bianchi di merda di vienzia, mercenario. Così pernso io mentre mi grida la maestra. E allora sudo vibro e che devo uccidere Desdemona. Devo rappresentare la rabbia il ferimentocose così. Comincio ad iperventilare da rabbia vera. Ho provato ad arrivare a uan cosiddrtta ferita di tanti anni fa, ma lo stesso è faticoso decidere uccidere, la rabbia di un nero accettato dai bianchi solo per le sue doti assassinoè più semplice magari non l osai dipende dalla profondità con cui vuoi vedere lecose che solitamente vengono stereotipate, ti amo ti odio ma che cazzo ne so io nessuno me lhamai detto ti amo in realtà , sì qualche volta durante l’amplesso tipo adesso qui i questo momentoesatto ti amo e queste robe che non sei in terra che lei sta sbavando con il suo cosmo il suo clitoride la sua immaginazione, ma da vestiti nessuna me lo ha mai detto, devo dire che me ne frego è semplicemente my story mica ti compiangi che sei a matrix da quel ebraccio di mentana che dice puttanate cattonaziste contro i gay ierinotte, ghettizzare le cose un po’ particolari e indefinibili, mi posso sentire in stati di animo e percezione indefinibili secondo le parole normali, sono libero cazzo sono libero cazzo libero di volare e gridare perfect day feed animal in the zoo, raccogliere ciò che semini, tu lo sia che raccogli anche se è indefinibile non puoi fare dei rapporti degli elenchi oggettivi al pragmatiso .lho strangolata desdemona, non ho mai pensato ne detto troia a nessuna, lho uccisa strangolata tenendo però le mie narici sulla guancia lui è ossessionato dal cosiddetto profumo da far dolere i sensi. Mentreche la uccido inavvertitamente con la schiena di Desdemona urtouna file accatasta di 20 sedie facendo un casino terribile che pare che sto uccidendo davvero la tipa. La maestra comincia a gridare di non farle male, ma maestra io la tengo faccio finta. La appoggio per terra ormai cadavere. E poi mi uccido guardandola a pezzi che era il mio amore. E mentre sono steso nonostante lo sturm und drang riesco a chiedermise le avrò fatto male davvero. Per fortuna dopo il mio suicidio Desdemona è rinvenuta per confermare che non le avevo fatto male.
Notizia . i green on red hanno ripreso un concerto inglese interrotto per lite sul palco. Che fighi dopo 20 anni sono tornati in Inghilterra per chiedere scusa. Una volta pure io ho chiesto scusa a una per averla dileggiata che mi amava, cazzo è vero pure a me hanno detto ti amo, mi viene in mente ora. Me lo aveva detto da vestita e poco dopo mi sono masturbato perché non mi faceva chiavare che io non corrispondevo fattivamente e neanche con le parole il suo trasporto e ci godevo un po’ a vederla muta davanti alal mia sega . non so a me lei dava parecchio fastidio, una roba del genere, era davvero tantissimi anni fa prima di milano tanto prima Beh io l’avevo trattata tanto male solo per cattiveria forse da disperato che no ncapisce del robe. E allora un giorno di un natale di qualche anno dopo la chiamo per chiederle scusa. Mi era rimasto impresso che ero stato uan merda. Lei mi rispose gentilmente, fidanzata e m pareva serena. Ero stato una merda con lei le ho detto
La maestra mi ha detto che ci metto pure troppa virulenza che non mi muovo come un 40 enne che devo stare attento a no spaccarmi, lei è un attice pure del tv non vi dico chi perché sono cazzi mie e suoi, pure io sono come te mi ha detto anche lei ha un età indefinibile, più blando se ci riesci devi essere. Lei non sa oppure sìimmagina che il mio cazzo pure lui cha vent’anni. è la mia religione l’ascesa del mio mostro di energia nella vita e nell mi approccio lala recitazione, l’umanità del parte, c’è anceh un assassino dentro di te, che va im erezione e sborra mentre uccide lo sguardo dell’amore . È il bello di fare teatro. Sì ma blandiscila. Dopo la lezione mi ha spiegato meglio. Equilibria il tuo vigore, è allucinante che tu abbia 40 anni cioè è bello che non li dimostro che quando me lo dice non capisco quale è il problema. Non c’è problema mi dice, è che devi riuscire ad andare a gradi di tonalità anche più annacquate nella rappresentazione di un emozione pure se è forte. Cazzo prima di prtire a uccide desdemona tiravo i pugni alla parte per entrare nel dolore nelal furia cieca, la tipa dopo mi ha detto che facevo paura per davvero, avevo la faccia di uno uscito di testa. E’ il mio modo di muovermi che in quei frangenti è da robocop credo volesse dire. Ma se uccido vuole dire che sono impazzito le dico. Ti capisco. Ma forse è che tu facendo tanto sport ti muovi con troppo agonismo. Una roba troppo anaerobica, ma io corro pure etantissimo. Appunto sei un esaltato mi dice, come me aggiunge, ma allora leivuole essere coem me mi chiedo? Vedi che penso tanto alal figa, amo le donne cazzo mi piace guardarle prlare dire le robe. Pure lei cha un bel culetto devo dire, si vede che fa sport. Allora le confesso che fino a qualche anno fa pensavo che se io un giorno mi ritrovavo con la pancia sarei impazzito per davvero. E colpa di mio padre all’antica che non lo vedevo mai e sto qui torna dalla nave una volta ogni tanto e uan volta schifato mi diede del pancione e mi costrinse a fare sport e interrompere il catechismo. Lei si è messa a ridere. la cosa bella è che mica ce lho la cresima.
Ci riprovo grazie a Skorz. Mercoledì notte domani in un noto locale di milano faccio l’attore, l’assassino per il video di un gruppo di musica industrial credo il genere deve essere tipo rammstein . In canottiera e occhiali da saldatore e i mie stival idi pitone devo mettermi. Come ladro nel supermarket non mi hanno preso. Ora però sarò un assassino. Ci spero molto, ci iperventilo molto
(se ti rompi icolgioni vai subito giù che c'è il pezzo per rumore. )
La mia vita è una tragicomica. Divertente direi. Sono dal vivo, parlo in tempo reale. In questo momento la mia tragi è che mi sono pelato per sbaglio, un fottuto ritocco con la macchinetta. Da solo la uso, vivo da solo faccio sesso da solo, faccio tante cose da solo. Ho anche tanti amici, e fighe che conosco. Vivo pure con la sensazione che il mio cazzo sia importante, carino e dotato di personalità, anche se cieco come il cazzo di tutti gli uomini che per questo motivo hanno la necessità di cercare emozioni con le fighe, quelle vere voglio dire. La tragicomica è la mia rasata tipo quei coglioni che si vergognano di avere capelli radi. Detesto rasarmi. Insomma per colpa della macchinetta, mia indiretta perché per colpa del casino a casa ho perso il pettinino da 3 cm che usavo per aggiustare i capelli. Cazzo li avevo neri e visibili. Cazzo, coglione che sono stato. La tragicomica va avanti. Perché oggi che sono pelato ho pure un casting. Concorro a un posto da ladro in un supermarket per uno spot pubblicitario. In pubblicità però i ruoli i caratteri sono netti e uno pelato e corpulento come me al limite fa i malvagio, scippatore, skin semi nazi, Ian mc kaye staraight edge, tifoso, violentatore non proprio ladruncolo da supermarket. Questa è la mia paura. La parte comica della tragicomica è che la mia collega ha indovinato che io posso aver pensato benissimo di farmi i capelli col trattopen. E ha indovinato cazzo, ci ho pensato. Chi mi conosce sa che i mie passaggi logici sono da Mister Bean, anche se sfido chiunque di voi a individuare la mia password, capito mazz. Alle 14 e trenta cho l’appuntamento in casa di produzione e saprò se sono sfigato.
Ieri ero abbastanza cottarello per stanchezza e Jagermeister avariato. Ho dato colpa a ll’amaro ma era i lfumo secondo me e la stanche ezza secondo me. Torno a casa che c’è Porta a porta. Se sei un po’ alterato e il pelato bastardo parla dell’Italia e di donald duck reagan ti sembra di essere a disneyland. Voterò Pippo o Paperoga.
Sto bene, sto tranquillo, stai così, cioè sono leggero. Non mi va di parlare di me nel senso di come sto. Sembrerebbe che devo dimostrare che sto bene e che sono come dei presunti normali. Dico sta roba per riassumere la mia assenza anche se non devo,. Cazzo c’è pure il sole.
A recitazione ho visto una scena di chiavata vara e propria così realistica che per la prima volta in due anni il mio proverbiale distacco è traballato. Lei è la danzatrice muscolare, l’assistente della maestra. Non è attrazione, non è così semplice, è brivido , è sensazione quello che voglio dire. E’ stata una dea per alcun isecondi del mia percezione, capisci i senso. Però vedo e e sento. Lei è una poetessa dei muscoli e vigore, ha il nome pure da divinità greca . Lho vista ballare in mutande e reggiseno e lucida di sudore in uno spettacolo dove tra l’altro un'altra ragazza pisciava su un secchio mentre un’altra si lamentava per questioni esistenziali, metafora credo del disinteresse che il mondo prova per te quando stai male, cioè la percezione che hai del mondo quando stai male. Lei è una muscolare la ballerina e durante il suo balletto moderno con voli acrobatici e robe del genere mentre altri recitavano associavo alla sua dirompente e vigorosa sensualità il vento. E poigli adduttori, il culo perfetto, i muscoli giusti e pure i tricipiti giusti, la faccia del popolo, con piccole cicatrici al posto giusto, insomma è una di quelle che per l’energia sprigionata in quei momenti leccherei subito fottendomene che lei possa pensare che io sto soccombendo. Se tu lecchi subito una donna non passi per uomo che vuole scopare ma per uomo che vuole essere scopato. È diverso. Due giorni fa si chiavava uno, la poco di buono lei, e lui malvivente guappo soccombente in quanto lei più donna mala-mente. Era anche parecchio fasulla la scena ma io sono un sempliciotto, e mi sono soffermato a riflettere con le viscere. Sono scene volgio dire, ed è bello notarle. In realtà credo che le donne siano la mia materia d’interesse preminente. Ho pensato più alla parole prominente che è chiaramente fallica.
Mi sento di esordire per il 2006 con un buon auspicio/condicio: w la figa w il cazzo
E poi anche w i sensi w le cose che non c’entrano direttamente coi soldi, w le magliette invece del fottute camicie, w la generazione degli over trenta che non si assume le cosiddette responsabilità , w ladestabilizzazione della realtà vista da i quotidiani
Forse questa è l’invocazione più importante che auguro al mondo dei miei seguaci:
w la vostra fortuna.
ecco rumore:
Foo è troppo giovane per conoscere gli Only Ones e me ne frego se ci somigliano. La pipa da crack accesa è il sottofondo per il cd dei Babyshambles. Sono sporchi, veri e Mick Jones sorride nelle foto insieme a Pete. Io e lei non ci siamo mai leccati, però condividiamo spesso incroci di vita vietata. La parola d’ordine è sempre via sms e dopo mezzanotte. E’ una confessione, solo chi ama il one-two-three che ha salvato l’esistenza a Jenny può capire lo splendore dell’attimo illegale. Si fottano Lapo, Perry Farrell e Casey, diventi l’icona di te stesso e del semidio che vorresti essere quando non sei più sulla Terra. Avevano ragione Major Tom e Ziggy. Di notte è bello morire un po’. Lei è una cosiddetta bella figa, ex-hostess della Lufthansa, e i miei addominali invece hanno posato sulle confezioni sìglobal firmati signor Klein, ma non è mai stato importante, non abbiamo bisogno di un piedistallo per elevarci. Contano solo lo spirito e la chimica che stiamo vivendo.E’ come sprofondare quando aspiri la boccata del ghetto, senti il suono del sangue, scorre e si dilata in uno spazio che c’è solo in quel momento. Quando ero più vergine dicevo creck fino a quando un tossico mi derise dicendo che per i più sani c’è il creck integrale. Percezione devastata ed effetto psicotropo sono definizioni da Lucignolo che puoi raccontare ma sanno sempre di accademia, di vita non vissuta. Sullo stereo c’è Pipedown. E’in repeat da 3 ore, parla solo di noi. Foo sa bene l’inglese e coglie la citazione can you play no fun e anche il reef alla Stooges. Le racconto dell’era in cui il tasto repeat non c’era. Ti incidevi lo stesso pezzo per 90 minuti di cassetta. Alcuni delle mie ossessioni erano Blume di Einsturzende, Halloween di Dream Syndicate e Always the sun go down degli Sleeves. Invece Dark Star dei Grateful Dead mi bastava inciderla solo 3 volte di seguito. Foo ride col suo accento esotico perché una volta da sconvolto sono entrato con la bici nel Duomo. Da giovane l’avrei supplicata di clonare Nico e ascoltarci Heroin insieme. Così bionda, tedesca e dicono fatale, per lei sbavano in molti, pure i cioccolatini belgi le hanno regalato. Li abbiamo dati ai gatti, meglio i gioielli che ce li rivendiamo. Siamo due libertà che stanno fianco a fianco, unite dal suono che si ripete. Il giorno dopo abbiamo smesso con la droga perché google ci fa scoprire che il testo di Pipedown non parla di pipe, ma di cornamuse e poi pure Iggy ha detto basta. Ora che siamo puliti dobbiamo cercare qualcosa da dirci. Non è facile
(la fotina la descrivo perchè non sono capaca di metterla su blog, tecnologia cattiva. c'è Foo di spalle, i suoi capelli lunghi ed esotici. è buffa.)