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NON SO COME CHIAMARE QUESTO BLOG.
Mi ha messo in rete un mio amico. non so cosa sta per succedere-penso che anche io nel mio sito avro delle interfacce-io penso ad interfacce-il primo uomo sulla luna.
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15:13
La battuta di fine anno. Un mio amico ha riso tanto ieri notte: immaginavo me attore di film porno compromettenti che per non farmi riconoscere mi mettevo la mascherina da zorro pure agli occhi del polpo e del capodoglio. Il mio amico ha riso tanto per sta scena
Otello e Desdemona, conoscevo il nome del primo e avevo dimenticato che era di colore. Non ho pensato negro. È bello sapere che non hai pensato negro. Guardando un enciclopedia riscopro che è di colore, in uan stampa ha i riccioli, come me se li avessi crespi come a 17 anni. Il mio cazzo da mollo sembra quello di un bambino, ma è sensibile da morire, davvero ci mette un cazzo a cambiare forma e vascolarizzarsi. Guerra lampo, anzi pace lampo. Ne parlo ieri con Skorzeny, sto studiando dei testi clou dell’Otello. Il mio problema è focalizzare l’odio, la rabbia gelosa di Otello, è veramente incazzato, dice robe dure per metafore tipo che il vento ruffiano che baci chiunque incontri si rannicchia negli abissi per evitarti e parole tipo puttana gli dice, troia baldracca, parla di profumi che fanno dolere i sensi che lo hanno però tradito. Tradito dice spesso. falsa come l’inferno, ma è la rabbia che prova lui, è rabbia vera, le parole lo caricano con linguaggio dell’epoca ma è rabbia che esce davvero, solo che no riesco a riprodurla a manifestarla. Immedesimarmi ecco. Lui mi dice guarda che è negro in una società di bianchi che lo accetta perché condottiero. La sua rabbia è di classe, è quella di Once Were Warriors, la Bestia la Furia come si chiama il tipo enorme che mena tutti. Quindi cercherò di entrare in quel sentimento, forse così è più facile provare la sua furia. Ci tengo a precisare che fino a domenica confondevo amleto con oltello, per dire che non sto ostentando pose di cultura. Piuttosto il culuturismo
Ier notte rido. Tra noi c’è un semiinglese non lo conosco, mezzo italia e mezzo uk un pazzo ego che conosce tutti dice. Pure robbie wiliams, casa di produzione cha. Parla tanto cerca di intortarsi amica. È evidente. Poi spara di un film che lui sta coooproducendo io sono alticcio anche per la stanchezza e gli chiedo, interrompendo i lsuo show , ti posso leccare il culo che io sono un grnade attore. E lui ride perché la mia battuta è fica siccome tutti ridono. Premetto non mi sta sui colgioni lui ,anzi un vero fuso è che tira su la attenzione con le sue sparate da verdone nel film che consce tutti pure De Niro. poi mi dice di sì di contattarlo. ieri notte m isono divertito ho riso tanto e cho pure il biglietto da visita del tipo. perchè no.
Ieri alle tre rientro. Alticcio. carburante per scaldarmi . Stamattina ale sette mi alzo. Palestra serei da 150 di leg press, il sangue mi impazziva 150 kg ghisa macchina carrucola aorta, giugulare templia. circolazione sanguinea futurista.
UN GRAN 2006 A TUTTI

postato da noncicapisco 15:13 commenti (4)
13:40
Natale lho fatto vomitando. I germs erano più profondi, i loro testi li ho mangiati. Mi dà fastidio che uscirà il film What we do is secret. Perché sono sicuro che parlerà di vomito ed eroina. Solo quello. Una volta uno mi disse che lui trainspotting non lo guarda perché parla di eroina e il bambino muore. Sid and nancy era bello perché era uan favola di amore con lo scenario dela maledizione. Mi piacciono ancora le magliette nere mica cambio perché sono più sereno. Ognuno ha dei motivi e delle ferite e quindi ci sta che trainspotting diventa un film sull’eroina e sid and nancy pure.. Mi piace quando i redneck di Austin o Atlanta menano sid vicious perché lui gli grida faggotts e americani di merda. Una volta ero su una nave dove lavorava mio padre, di quelle anni ’60 che non essitono più perché troppo costose da mantenere, piena di ricconi veri, argentini e americani, andavo a Buenos aires dai miei parenti, ce li ho tutti lì, è dal 76 che non li vedo, c’era un film a bordo, andavo sempre al cinema o mangiavo o stavo in piscina, è un bel giocattolo un transatlantico ann ’60 per un bambino di 10 anni viaggi di 15 giorni. Credo che forse me ne fotto così tanto del mia casa tugurio perché lo sfarzo vero lho visto da vicino. E riprodurlo con due lire e tarocchi disgnitosi mi annoia non mi eccita, chiaro che rispetto chi lo fa anzi so benissimo che è un atteggiamento sano, ma io in casa mia ci sto di notte, ci sto ben, ci sto male, mi ci faccio le seghe, ci scopo e in sto periodo ci scrivo fino alla due del mattino e sono contento perché la verve batte i sonno, mi sento giovane per quella mia carica.. navi inimagginabili erano quelle da nababbi, io ci salivo che mio padre lavorava lì e ci ero abituato, i passeggeri per me erano passeggeri non persone come me, mi interessava giocare con tutto quell oceh offriva la nave e ridevo quando vedevo i vecchiardi ballare il tango e restavo affascinato dalle orchestrine, dagli sturmenti, dalel trombe. E sapevo un sacco di musiche da vecchi. le navi della Costa sono merda a confronto, quelle fanno solo corciere, all'epoca erano traversate oceanche, ho visto un sacco di città portuali sudamericane, me le ricordo tutte coem ballard con l'oriente del sua infanzia, mi ricordo lo sfarzo inutile sfarzo stronzo direi ora, così sfarzo che secondo me sono snob anceh per quel mio vissuto, cioè sgamo l’arricchito, la cafoneria tra le righe del benessere ostentato, noto tantissimo la finezza del persone, chiaro che magari sto discendo stronzate, i fatti non esistono, esistono solo i nostri punti di vista sui fatti , bevevo il succo di pomodoro a colazione! Mica il caffelatte Ero a vedere Dossier odessa un film con John Voight il papà di angelina asia argento jolie, sono la stessa persona secondo me, il film si ispira alla storia del cacciatore di criminali di guerra nazisti, wiesenthal, bello quel film come mi piacevano a me. c’è pure i ltatuaggio del gruppo sangguigno col ferro incandescende che si facevano le ss e pure john voight se lo fa per infiltrarsi con i protettori di nazi da emigrare in argentina brasile Paraguay chile, bariloche è in argentina è tipo il trentino, sembra la carinzia, e lì ce n’era tanti. Ecco dopo il film c’era u nsacco di anziani che piangevano, poi mio padre mi spiegò che erano ebrei. Credo di aver raccontato già questo fatto, ma avevo cominciato da i germs anzi dal mio vomito a natale che faceva molto parodia del punk secondo il cinema che riesuma le storia per farle diventare icone dei ragazzino che nel 2006 dicono sono punk, cho i capelli diritti sputo per terra e bevo . Il mio natale maledetto e cominciato con l’insospettabile panino tonno uova che ho preso in stazione centrale. Il treno del 11 era pieno e allora aspetto un’ora e mi viene la fame degli avi. Un viaggio a giocare con q 20 che è il regalo per la nipote campionessa insieme a un libro di una che si chiama pitzorno, sembra ungherese il cognome invece è sarda mi ha detto la commessa. Il q20 è il prossimo giocattolo che tutti vorranno , question 20 significa, costa 19 euro lo vendono alla messaggerie. Tu pensi uan parola e lui in 20 al max 25 doamande la individua. Mi ha beccato treno, pantaloni, cazzo anche se lui ha detto uretra e pure donna. Poi con una ragazzina che leggeva pasolini abbiamo pensato pasolini e lui però ha risposto è una persona. Il casino di quel giochino sono le domande. Tipo come lo usi l’oggetto xx che se è una persona ti manda i crisi la domanda, hai l’ipocrisia o la sincerità di pensare che tu non usi nessuno. O ti chiede se da qualche soddisfazione e se tu pensi cazzo scrivi sì pensando al sesso e lui elabora magari soddisfazione in campo agonistico, no nso se i bambini hanno u ncazzo. Insomma sono domande che si fanno ai bambini quelle con gli anni richiedono sfumature. Notavo che dopo un po’ giocavo solo per rispondere alle domande che diventavano sempre più buffe, perché le parole da indovinare erano tipo capezzolo, vibratore, manette. Per spiegarlo a mia nipote però ho cominciato da biglia.
Pochi di voi sanno che io odio vomitare, perché il sapore del vomito mi sale dal naso. e soffiandomi il naso mi escono i pezzi di cibo. Posterò all’ora di pranzo forse, mi spice. Insomma la notte del 24 vado a letto alle 21 dopo aver accompagnato mia madre a dormire. Cazzo avevo cagato male nel pomeriggio, e avevo pure la fiacchezza, qualcosa che mi vieta di accendermi i computer. E allora vado a letto così dormo mi dico. E fanculo verso le 23 mi sveglio che mi viene da cacciare. E rinvio l’alzata ci riformo perché non volgio sentire quel sapore. Poi mi risveglio è sempre peggio. E allora devo corre nel cesso che ho paura di cacciare a letto e cho i computer vicino. E vomito e risento quel sapore di merda. no faccio casino. Solo il cane se ne accorge. Poi mi sciacquo e comincio a tirare su l’acqua del rubinetto col naso per liberarmi le narici dal quell’odore che detesto. Poi torno a letto. E riformo. Il mal di testa continua. Il giorno dopo c’è mr bean . come tanta altre volte penso che io ho un sacco di schemi logici potenziali nell’attuare la pratica che sono simili ai suoi. Chiaramente il costume me lo metto sotto i pantaloni, non come lui che se lo mette sopra. poi ci riesce pure a tirare via i pantaloni da sotto il costume. Una follia, tutto per no nfarsi notare da u bagnante. Quando è finalmente ci riesce il bagnante si alza con un bastone bianco. Una vota io ho fissato il dito mignolo mozzato di un giapponese i metro. Era troppo dandy mezzo decolorato e finocchio per essere una bestia dela mafia yacuza. Lo guardavo con timore che quelli sono pazzi veri, hai presente il film con douglas. All’improvviso il dito mignolo compare. Aveva quel dito solo quell richiuso. Dovevo fermalro per dirlglielo secondo me.
Una volta ho fermato uno che assomigliava veramente tanto ad almodovar. Era romano i nvece ma era consapevole di assomiglarci a già gli era successo. Infatti aveva l’inconfondibile taglio di capelli. Io forse somiglio un po’ a cantona l’ex calciatore.
Ho appena ricevuto una notizia bella che non dico per scaramanzia, che uan volta che qui la dissi poi è finita nel silenzio. Stavolta è più possibile però.
Sono pigro. È quasi la fine del 2005 credo che domani non scriverò niente. Sono contento per una faccetta. Significa tanto per me, non avete idea.
Ciao a tutti credo che il 2006 sia proprio un numero da futuro, da fantascienza. È bellissimo anche graficamente. Sono sicuro che sarà l’anno buono. Ne sono sicuro
Auguri a tutti.

postato da noncicapisco 13:40 commenti (3)
12:36
Arrivo in miniera e c’è una canzone che mi ha sciolto. Doveva essere un colonna sonora di 30 secondi. Velvet undeground che dicono sono incollato a te. Non avevo voglia di scrivere qui. Per me natale è qualcosa che non mi tocca tanto. Mi piace perché non lavoro. Il senso quello dell’albero e dela famiglia sinceramente me lo ricordo vagamente da piccolo. Come ttutti credo. Il natale è una bella palla da far credere a un bambino. Insomma è come se hai un figlio piccolo e ti chiede le Nike. Che faccio? glielo compro anche se mi gira il cazzo, mica posso dirgli no perché sfruttano i bambini vietnamiti. Diciamo che cercherei di farglielo capire. Però è un suo diritto volere le Nike perché è un suo diritto vedere la tv perché è un suo diritto paralre di tv con i bambini dell’asilo. Mi toccherebbe a parlare di Vito, Nunzio, Eddie Guerriero, John Cena, Jbl, Rey 619 Misterio. Il natale è la festa del nuove famiglie, se no è bello perché non lavori.
Mi piacerebbe la neve.
I bambini perché. Ieri ho sfidato una mia paranoia, lieve paranoia non ne ho in fondo. Praticamente come ogni natale vengo invitato da un mio vecchio amico ex collega di una miniera in cui siamo cresciuti insieme. Ci staccavamo il cervello tutti lì, lavoravo vicino al Sempione e alla pausa andavamo a comprarci il fumo e la birra e me ne fottevo del sport. Li ho passato gli anni spensierati della miniera. Se fai il mio lavoro devi avere i lculo di trascorrere quei tre anni come me. Ridevamo e urlavamo e andavamo alla feste dove bevevo gratis e spesso mi riportavano nel mio tugurio di peso. Avevo altri punti di vista. Poi cresci e cambi posto di lavoro e prendi strade diverse e ci tocca reciprocamente ad affrontare la fase della cosiddetta serietà. Lui a differenza di me è sempre stato uno più solido. Un bellissimo ragazzo, con una vena artistica per la opittura che esternava con quadri del cosiddetto genere Pop. Innamorato di uan bella ragazza fissato un po con Lombroso e la fisionomica. Ha sempre avuto uan sorta di tenerezza nei miei confronti. In quegli anni mi impressionava la sua stabilità, nonostante lui fosse uno libero e la sua ragazza nonché madre dei suoi futuri figli non sembrasse la moglie nell’accezione mia di quegli anni che era brutta. Lui era testimone dei mie sbilanciamenti squilibri semi blocchi e voli verso i satelliti e cadute in silenzio, non mi andava cazzo di ammettere che m ifacevo ogni volta tanto male. mi impressionava che nonostante lui fosse bello realizzato emotivamente, lavorativamente e artisticamente, fosse attaccato a me, che mi sentivo così incompiuto e instabile e fondamentalmente poco adatto alla realtà che no sapevo nessuna direzione. Per me era importante strafare e poi era lo stesso se crollavo, dimostravo a me stesso qualcosa, toccavo qualcosa tipo le stelle. lui mi considerava tanto, mi dava del genio per cose che io consideravo stronzate. Una volta gli avevo scritto dei dialoghi random e lui ci aveva fatto una storia. Io mi sentivo coemunqe sempre e comunque inadatto con qualcosa che non andava, insoddisfatto ero negativo ecco, colpa del rock n roll fatto di tossici e perdenti dicevo e allora mi davo all’elettronica e alal house e alle frequentazioni con la cocaina che erano gente divertente e cn le ragazze attrorno che così le conoscevo anche io. . Pure sua moglie mi ha sempre trattato con quela sensibilità. Poi cambiamo entrambi miniera e ci perdiamo di vista. Ci si vedrà quatrro volte all’anno. Compreso i natali. In questi sette otto anni che siamo lontani le cose sono cambiate per me. Sono più tranquillo e lui nonostante due bambini e un lavoro logorante ha sempre l ostesso sorriso. Pure la moglie. Il discorso è che un tre anni fa ho avuto uno strano comportamento. Lui mi aveva invitato al suo compleanno che è il giorno dopo il mio. E mi ricordo che gli ho tirato il pacco. Non avevo i soldi ero in rosso, ero in crisi mi giudicavo male , e mi ricordo che volevo evitare di essere lì coi suoi nuovi amici molti del mio settore o fotografi che quando stai male il fatto che loro siano in carriera che guadagnano il triplo di te che si mettono le camicie e tu invece te ne fotti e vai i canotta ti fa sentire che loro siano più reali di te e che tu sei uno che si acccontenta di aria di se stesso di cazzate che durano un secondo del Dio di merda che è in te. quindi mi invento che non avendo una lira che avevo dei debiti ho il diritto di contargli uan palla. E poi erano tutti accoppiati e io no. Insomma un’altra cosa in più che accuiva la differenza. Io uscivo dalla madre di ttutte le mazzate quella del’isoletta e mi sentivo inadatto al cospetto di quella patina di normalità che loro emanavano. Uno destinato ad avere casini per tutta la vita. Ecco la parole quella sera non avrei retto tropp ola differenza. Quel sentirmi paperoga in mezzo ai felici più di me, realizzati ecc. Che sei stai male poi diventa pure che è colpa tua. Giorni dopo mi sono sentito in colpa e lho chiamato e gliel’ho detto. Cioè gli ho fatto lgi auguri e con le mie parole gli ho confessato che il motivo era i soldi. E lui che ero u ncoglione che potevo dirglielo che me l idava lui. In realtà non riuscivo a dirgli l’altra metà del storia che era che mi sentivo un fallito se mi sedevo a quel tavolo. E’ brutta la aprola fallito e no nla dico mai di nessuno, ma quella volta mi sentivo così. Una roba del genere, sai quele sensazioni di inadeguatezza che camuffi con l’onnipotenza. Chiaro che ora è diverso ho una considerazione diversa di me e soprattutto sto facendo tanto per me e da un po ‘di anni sono orgoglioso di me. ma quella votla ero tanto traballante. Mi mandava in ansia che qualcun odi quei suoi amici arrivati potesse chiedermi del mi lavoro che è il loro. Che io fondamentalmente vengo considerato da molti un genio ma non ho mai visto del cose pratiche che volessero dire agio, ammettiamolo soldi, e riconoscimenti che facessero sparire il contentino per la parola genio che quando la senti sa tanto di incompreso. E poi l’altra domanda che temevo era la figa, che io bazzicavo sempre ragazzine giovani e loro invece stabili e insomma essendo io il debole di quella situazione psicologica da me inventata i nquel momento anche la storia delle mie pasioni a cuor leggero da terza media di fronte al pragmatismo di quel tavolo di ragazzi della mia generazione arrivati, realizzati e confezioanti benissimo mi creava problemi. Ttutta sta menata per dire che ieri sera prendo la bici e vado verso via Stendal. Abita lì il mio amico. La festa immancabile del natale. E dopo avere preso i due regaletti per i bimbi comincio a pensare che dovrò superare un po ‘di domande dei coem va. Però sono sereno lo stesso, mi fa piacere vedere il mio amico. La porta si apre e invece e sono meravigliosamente a mio agio e scopro sette bambini figli vari di chi è lì. E ho stretto mani ho mangiato ho bevuto ho fumato ho abbracciato ho parlato e mi sono pure messo per terra a giocare con due bambini di cui uno yankke che m ifaceva ridere perché parlava coem lou reed. Take a walk on the wild side. Cosè questo gli chiedevo. E lui it’s a telescope. Ti dico dei bambini per dire che non mi sentivo affatto fuori luogo. Mi piaceva giocare coi bambini e non mi chidevo coem mai io no ne avessi. Cioè stavo bene con me stesso e no nera una colpa essere me stesso e la mia storia. Ognuno ha la sua storia e la deve rispettare. Ce ne ho messo di anni a capirlo.
Ultimamente parlo periodicamente con uan ragazza. Una volta alla settimana per un ‘ora. Lei in realtà sta zitta. Io dico lei i cazzi miei. e ti spingi al passato al futuro al presente. Ho bisogno di parlare di me. lo vedete dal blog. Dai miei discorsi ho capito uan cosa. Che i questi anni di riaddolcimento e te lo giuro coraggio e sforzo nell’ aprire la mia emotività ho dovuto a tutti costi tuffarmi entrare a contatto con un dolore mio che avevo sempre rimosso, e in questi ultimi dieci anni di lavoro torrido di milano nuova città e cambiamenti pratici proprio non consideravo evitatavo tamponavo con l’effeto che poi pagavi in termini di misteriosi estraniamento e inadeguatezza, perché le emozioni vanno vissute belle e brutte. Le lacrime devono scendere se le senti non è uan colpa. E pure la gioia e l’amore devi vivere se lo provi. . Scoprendo le mie ferite, mi ci immolo e comincio a vivere passando sempre comunque dal mio dolore come terapia autoimposta. A me serve per esprime al mia presunta arte. Tutti abbiamo l’arte. E parlando con lei che sta zitta dice pochissimo mi accorgo che trovo poesia corale nel dolore universale dell’uomo e parlando con lei mi accorgo che fino a poche settimane fa che il mio dolore diventa coem una liberazione dalla superficialità adottata coem difesa, era però anche diventato il lmodo di comunicare il mio amore e cercare di entrare nell’intimità degli essere umani per me speciali. Ecco perché mi serve parlare con uan persaon che ti ascolta che sta zitta e dice poco. Sono arrivato a questo nodo. Pure robe di me bambino in cui non piangevo mi, perché così al limite facevo sentire i ncolpa qualcuno tipo mia madre ceh magari m sgridava pesante per dire che impari da piccolo a rimuovere i problemi e il dolore e ti sfasi un po’. E quindi paralndo con un che sta ztiia e dice poco miracolosamente individui un tuo squilibrio e capisci che i dolore è una delle verità interiori, ma non la sola. E allora d’improvviso ricominci a stare leggero a sorridere. Quello che ho capito è che è giusto essere sensibili nei confronti della parte dolorosa del nostra storia e soprattutto di quella altrui, ma deve essere uan presenza parallela laterale non centrale. Non significa evitarlo, significa anche attraversarlo insieme ma non immolarsi non farsi avvolgere, no nso coem spiegare. Ma ora sono più sorridente e positivo. No nso coem spiegare, però sto sereno. È uan bella sensazione per dire ciao al 2005.
Oggi in palestra scherzavo. Ho fatto 175 di leg press. È tantissimo per me. massimale. poi l’ex modella di Bratislava mi ride dele mie urla da Conan e ci si saluta per le feste, tanti bei regali mi dice con suua accento slavo. Fidanzata con u riccone mi ha detto un giorno. poi ho riso parecchio col magazziniere e la bambinaia dei bimbi ricchi. Volevo rubare i regali sotto l’albero. Quelle scatole erano proprio invitanti.
Di nuovo tanti bei regali a tutti

postato da noncicapisco 12:36 commenti (8)
15:00
Ho appena mandato delgi auguri in miniera, la prassi e allora ci ho messo un cazzo col capellino. Nessuno apre gli allegati.
Davvero no nso che dire. Sto bene. Scrivo tantissimo e la verità è lì dentro. È mia la verità
Ieri notte ero presissimo dalla mie cose. contento orgoglioso di me e di loro. Mi paicevano si muovevano. . Euforico. Poi alle 23 e qualcosa ho portato del fumo da un mio amico ho mangiato gli gnocchi che m iha fatto il suo maore e poi abbbiamo fumato davanti a woody allen a matrix. Mi sono addormentato. Ho preso la bici e sembrava di nuovo di svegliarmi. Salivo sui marciapiedi e pedalavo ad occhi chiusi.
Davvero fatico a scrivere ora. Ho apena mandato una mail antipatica a quelli del teatro. Ho risposto a uan stronza che si è permessa di accusare di buonismo le mail di auguri che i frequentanti del corso si sono mandati. Coem ti permetti piccola stronza di bacchettare il prossimo? E allora le ho mandato, a lei e a tutti uan mail dove gli spiegavo le origini pagane del natale. Quelle politicamente scorrette perché legate ai popoli germanici.
Ho infierito sulla sua etica cristiana, già lei lo è a tal punto che in un esercizio in cui si doveva entrare nei ruoli della sessualità metaforizzata dalla virulenza maschile e dalla seduzione femminile lei invece di mettermi un dolce al cioccolato in bocca che io ansimavo ringhiavo richaiamvo la parte selvaggia di lei insomma a teatro devi essere pieno di energia primitiva cerchi i primordi e lei le trema la mano che si vergogna imbarazza salcazzo e mi mette i dolce al cioccolato dentro la canottiera. Ok ci può stare che ti caghi addosso che ti vergogni, però sei al secondo anno e poi dopo la prova ha fattto la stizzita dandomi come del matto e poi parla del sua religione. io ero un attore colgiona mica volevo il tuo corpo cogliona volevo che tu comunicassi con me coem richiesto dal coppione colgiona stattene a casa domenica danno pure la messa.. fottiti.
I mie colleghi di teatro sono del mozzarelle tranne i più giovani che no nsi sentono intellettuali che no nse la tirano. I miei coetanei sono dei piagnucolosi lamentosi e non hanno addominali e inoltre le donne no mangiano carboidrati sono flaccide, molli fuori e dentro. Fare teatro e coem fare sport è vietato giudicarsi e giudicare, teste di cazzo .
Io rimpiango quelli del vecchio corso. Erano dei kamikaze si buttavano andavano allo sbaraglio e mi emozionavano.
Qui tutti gridano, sono i l40 enne coi genitori che volgiono divorziare. Riempitemi di regal quando l’avvocato vi avrà messo d’accordo.
Natale in casa cupiello
Natale in casa strummer. La volta che lui non c’era più facevo footing col cellulare i ntasca. Sembravo uno yuppie fuori dal tempo degli yuppie. In realtà attendovo chiamte da csasa per uno dei soliti casini di famiglia. Poi mi è arrivata la notizia via sms, maz me lha mandata. Stay free
Scrivo veloce per sbrigarmi
Son osbrigativo sono i lfluso sono il mostro del palude sono il fiotto di sborra più lungo d’europa.
Ieri mi sono arrapato a scrivere di uan sega che mi fece uan ragazza. era uan sua scelta per lei un ripiego, per me un ok. Per me che dogmaticamente pensavo anni fa che le seghe te le fai tu e basta. Discorso teorico valido. Al momento qualcosa cambia perché lei si trasforma la vedo abbandonarsi col mio cazzo in mano, la vedo anche considerarmi uan merda perché mi accontento di uan sega come un uomo a cui interessa solo e poi solo sborrare e no ascoltare veramente no nso che cazzo volesse altre volte le sue lacrime che no riesce a scopare sei li e quela scena diventa il cazo il culo no nci sono significati. ricordo più quella sega la sega di tutte le seghe la madre di tutte le seghe. Non so che c’era i quela sega, ieri lho riprodotta narrativamente parlando ero cos’ dentro alla mia verità che mi è venuta la minchia dura che bello scrivere col cazzo duro. Lei che si allontanava sembrava l’ultima sega uan roba così e io che mi allontanavo per i cazzi mie la sega il cazzo la sua mano isuoi occhi i miei versi. la sega di tutte le seghe era così la sega più potente e più macchina lei la sua la mano la macchina più distaccata. Lei da me i suoi occhi che mi osseravavo godere si dice godere ma non cè lo sbocco politicamente correto se godi per uan sega, ti accontenti di uan sega, la mano macchina distaccato pure io lo ero pure io lo ero e tutte queste parole per dire del fiotto di sborra record europeo imbattuto. Mi è arrivata la mia sborra in faccia. non m i venuto duro perché son stato superficiale,. Qui è fredda cronaca. La sborra era calda.Amo le donne perché mi ci perdo non ci capisco un cazzo di figa e mi fanno stare più vivo del solito perché l’impotenza solo una donan può fartela provare.
Se partite per le vacanze fate i bravi
W flea w johnny w w johnny w joe w giuliano w marco w il cazzo w la figa w la parte non sottotitolata di noi w patti smith w sierra w tina w iggy pop raffa w savio w piero w maz w michela w fabio w maria w lou reed w adonis w sgru w peppoz w marco nino w alberto w giovanni w Stefania w andre w sarah w anna w katia w diego w agostino w marta w alberto maglia bianca w la nico w la marsi w paolo w elvis il mio cane w mia mamma w la stronza coreana w chi non si firma w i nuovi arrivati w la tv spenta w quell oche pensi prima di addormentarti w ogni inizio
White Xstmas White riot




postato da noncicapisco 15:00 commenti (15)
12:34
Tanto freddo ieri notte. Johnny thunders lo dico sempre in realtà mi è venuto in mente perché rivedevo tutto mentre pedalavo la scena è nicholas cage nel film del ambulanze che c’è you cant put your arma round a memory. Ho visto una performance si dice così. Non la commento perché le parole non servono. Mi ha colpito. Era uan roba del teatro. Era violenta. C’era il muro che esplodeva. Le cose ti colpiscono se evocano in te la storia del ‘uomo che è in te. Pedalavo e non ero lì. La canzone che ho citato è bellissima
Qui c’è l’atmosfera dell’ulitmo giorno di scuola. Ieri notte raccontavo a skorzeny del spettacolo, senza mani e al telefono mentre le macchine non hanno il coraggio di schiacciarmi. Sei dio quando pedali di notte e parli dello spettacolo di quanto ti ha colpito. Pure un tuo amico c’era tra gli attrori, la rabbia sua è stata un disegno. Era bellissimo, pure la ballerina che non conosco bene c’era. La ragazza dalla posa statuaria. La postura del suo bacino e dei suo adduttori impressionanti. guardava una cosa che non vedevo. Ieri skorzeny mi ha detto una cosa importante, dopo che gli ho detto di quanto mi ha colpito il responso del grafologo, mi ha sollecitato a ultimare un mio progetto. Mi ha fatto capire che è molto più semplice di quanto pensi arrivare a un dunque.
La musica che ascolto è bellissima.
La pastasciutta era buonissima anche se era nel vassoio di un happy hour. Mangiavo come un castoro ho sempre fame.
Sento i pifferi indiani, ieri lo spettacolo è finto con i cori krishna in loop . una sera mi hanno fatto fare un mantra. Non sono nel trip del religioni orientali. Però ti serve per uscire dalla quotidianità concentrarti su quel momento diventare il corpo. Il mantra è shanty om devi ripeterlo pure senza il cd dei krishna e le candele. Poche volte sono stato tantrico. Una notte però sì
Shanty town è uno standard dello ska anni ‘60
Rabbia e gelosia sono poco orientali, per come stereotipato io lo veda l’oreinte. Candele coretti e incensi. India e che cazzo ne so dell’india. terribilmente fragile è bello dire terribilemte fragile fa persona sensibile, umano e quelle belle parole lì. vince la pancia, le viscere e la voce che hai dentro dna ci sta bene in queste parole archetipo, qualcosa che c’entra con la storia dell’uomo che è in te, il godimento senti che parola. Godimento, non fa godere la parola godimento? Il cazzo, il pene, puoi chiamarlo come vuoi resta una parola ma godimento è una parola che significa godimento. La rabbia c’era era la scintilla. E poi rimane ma diventa dell'altro si trasforma. . Il cazzo, posso parlare solo di quello che io ho provato. E i questo caso ancora le parole no hanno senso. La musica ora cha dei cori femminili.
I wanna be your dog credo che mi rappresenti.
Il mio nuovo massimale di panca è 92…5 chili in più di un mese e mezzo fa, pin
Ho saputo che pin venera il mio corpo come il bue e l’asinello.
Oggi in un discorso di politica da bar ho sbottato dicendo che mi fanno cagare che non c’è nessun politico che abbia gli addominali. E sono andato via.
Alluciniamolo ho detto appena detto a un collega. Dovete ridere.

postato da noncicapisco 12:34 commenti (3)
14:28
Oggi stamattina presto ridevo che mi immaginavo il ministro Ciampi che diventava Ministro Ciappi e che annusa tutti al parlamento.
Un grafologo mi ha fatto l’esame. Non mi conosce personalmente il grafologo non sa un cazzo di me. Non so cosa ci sia da sapere di me e in generale delle persone. I problemi più o meno sono gli stessi e anche le gioie. Lo dico che non sa della mia persona del mio gioire delle cose che ripeto più spesso o manifesto, delle volte che posso fare ridere, incazzare fare schifo, piangere del mio traballare e come andare in skate senza essere bravi traballare sai che se in piedi col chissà, Delle mie azioni, non mi percepisce in alcun modo.
Nella vita i fatti non esistono, esiste il tuo punto di vista. Lui non ha un punto di vista su di me sui mie punti di vista. Ha studiato il foglio che ho scritto a penna che un ‘altra persona gli ha fatto avere. Non lho pagato, è un conoscente di un mio amico. L’esito è bello per me per una roba, le altre boh più o meno le intuivo o sono di tutti. Mi ha colpito il responso tantissimo. il risultato dell’esame mi ha fatto contento. Sono contento lo ammetto perché ha detto che sono una persona tanto creativa e anche però esibizionista e al contempo fragile. Sei dio perché crei. E pure una roba sociale che c’entra con le ragazze, dice che dalla mai grafia si evince che per me è semplice conoscere le ragazze, e ad intortarle ha aggiunto, non è machismo direi perché il grafologo so che è gay, e una cosa vera ha aggiunto vera perché è statistica se ho delle storie durano poco ha detto . Il mio record è due anni e mezzo ma mi sono dopato per arrivare a quella prestazione se no durava un anno, ma ci ho provato si dice così. se no tre o sei mesi o delle settimane coem le farfalle cazzo. Intortare la facilità a conoscere boh, la accetto. Diciamo che io no sfrutto certe robe che m icapitano come tanti altri, ti deve capitare la sensazione lo sguardo, le tette, il culo che ti va.
Se non mi va l’occasione evito di solito, quando sento che una mi considera la sua occasione ma a me lei non mi va, le vedo gli occhi da cocker, da cane che chiede elemosina cerca una persona che non sono io. Ho bisogno comunque di qualcosa che significhi un punto esclamativo nel mio immaginario. difficilmente sono ubriaco per cui tutto ciò succede con la lucidità. Anni fa riuscivo a fregarmene di più e insomma mi lanciavo nell’occasione che capitava, la senti a pelle di quella specie di unicità che per dei secondi forse godi in una persona, la voglia del tuo cazzo. No nso che dire dell’esito facilità a conoscere le fighe, teniamolo lì. Mi piace però l’esito numero uno che cazzo sono creativo. Dio mi sento Dio, anche oggi che tutti qui sono stressati me ne fotto del loro stress perché io sono creativo sono dio sono la storia che diventa la magia. Sono uno che crea e sono al contempo esibizionista e fragile. Credo sia così. Una notte una voce me lo disse che sono fragile, ma io sentivo la mia indistruttibilità. La fragilità è un segno è un colore è qualcosa che mi va pure bene che cerco di accettare di non ascondere più a me stesso. Non va ben fare finta di non essere qualcosa di te. Quello che sento in generale è una serenità con un sottofondo di melanconia che è una parte indissolubile di me. fa parte della mia storia e anche quella la accetto. Ci convivi e cerchi la serenità comunque anzi mi fa godere pure la serenità che mi danno gli altri. Mi piace scoprire.
Credo ci sia della verità mi viene da dire l’esito dice che sono anche esibizionista, ma lo diventi se nasci terribilmente timido e tappato come il sottoscritto. Un po ‘di festa lho fatta per il primo responso. Creatività vuol dire allora arte? Ne ho bisogno perché sto di nuovo cercando di manifestare il dio che è in me. è in tutti noi dio. Per me significa che per attimi posso realmente vedere dio, credere in lui. È una forma di amore è come sborrare con la sensazione che ti porta più lontana da tutte le urla, il record di lontananza con la sensazione che ti porta via da qui. Creare significa non è vero che nessuno mi ama se sento quell’energia, sono io l’amore è una roba del genere, solo l’amore uccide la merda che è in noi Mi serve crederci alle parole importanti sulla creatività lo ammetto perché sono fragile ne ho bisogno. Dunque si chiama la mia creatività anche se lo ha decodificato un grafologo su una pezzo di carta. ci sto provando a esprimere la mia opera d’arte. Voglio essere ammirato, odiato che cazzo ne so insomma essere visibile. Sto facendo tanto per lasciare un contributo all’umanità. Questa frase è esibizionista. Insomma il responso dela mia attitudine a creare qualcosa di mio è bello per me. Lo accetto non lo psicanalizzo, che cazzo me ne frega il perché di sta cosa. C’ è un prezzo che paghi, ognuno di noi lo paga quando vive. A volte devi inventarti un mondo in cui sei dio, è uan roba del genre, è uan fuga è che cazzo ne so cos’è. per vie mie ho capito che la mia fissazione per lo sport è anche la disciplina che mi impongo perché tendo alla distruzione ma sto imparando da un po ‘di tempo a no distruggere credere di più in me. Lo sport è sublimazione del disciplina la stessa che ci sto mettendo per roboe che nascono da me e che solo io posso finire mostrare che cazzo ne so. Fragilità creatività esibizionismo le ragazze, tutti siamo queste varibili o forse non boh. Io sono sensibile come te. Me lo godo il responso che sono quell oceh crea. Me ne frego se passo per u ncolgione mi sta dando gioia. Ognuno ne ha una di sensibilità nessuno è insensibile, siamo sensibili in sintonie diverse. Io scrivo sta merda solo per dei commenti anche quelli muti sapere che mi leggete mi fa piacere, per questo sapere che sono ufficialmente creativo mi dà più carica per una roba che spero possa colpire qualcuno possa colpire, non ho detto piacere, se cerchi di piacere menti. Ci sto credendo cazzo. Quella parola per me è importante. Da un po’ di settimane mi sono rimesso a credere alle mie parole, E’ come credere in dio, per un attimo, tutto ciò che è immenso credo sia legata all’attimo. Di altri miei amici hanno detto altre robe, ma non della creatività. Sono contento di essere stato definito una persona che tende a creare. Credo che sia legata alla fragilità questa mia tendenza a cercare di spiccare il volo con delle ali sporche di merda. È sempre il discorso del prezzo che paghi nella vita, ognuno si sviluppa in direzioni di sensibilità diverse. Nessuno è dio, ma dio però è dentro tutti noi. Che bello sapere ufficialmente che sei una persona che inventa, che cazzo vuol dire creativo? Che cazzo vuol dire. Però lho saputo di notte ed è stato bellissimo. In un’altra sensazione più lontana da questa ora da pancia piena direi che voglio finire in un poster appeso a casa tua.
Cazzo sto scherzando di me. Qui ho sempre un po ‘ di timore di scherzare di me. ma com’è che si scherza.
Però è vero del test che ho fatto.
Oggi al lavoro mi sono visto in un lager dove le guardie erano tanti pulcinella.
Sto facendo anche altre cose per me che servono a rimettere ordine, forse non ordine ma a sgrovigliare il groviglio il cosiddetto passato che mi porto dietro per anni. Quello che è importante è riuscire ad essere un attimo sereni.
Una volta ho deciso per 6 secondi di chiudere qui. Poi ci ho ripensato. Poi ho ricevuto una mail di marco cheldi il mito degli sleeves di Genova ora leader degli Amara-mente. Cho i loro pezzi se volete ve li mando, mi ha scritto dopo anni che ero sparito e pure lui, le cose a un certo punto ti rivengono in mente, quelle che ti hanno lasciato uan sensazione. Mi ringraziava per averlo citato nel 2004 e mi sono riletto. Mi ha scoperto su google, si è avverato l’incantesimo di google. E mi chiedeva chi fossi, e glielo detto e ora ci siamo scambiati il cellulare Parlavo della sua creazione del suo essere dio sul palco di quello che m i lasciava vent’anni fa nelal città e negli anni lontano da tutto il mondo. Marco cheldi mi ha scrtitto. Forse dovevo tenermelo per me. mi ha ringraziato. Lho scrivo qui perché mi ha fatto piacere tantissimo, era un'altra cosa belle che volevo dirti. Always the sun go down.
Viggo mortensen è lex martio dell'ex moglie di john doe x. io marco e avevamo la fissa per cli x. saulla chittarra marco c'aveva scritto real child of hell
A volte anzi spesso sento l’energia esplodere. Dico cazzo spesso ma è una cosa che vuole la vita i lmio cazzo. mica che fa dell’etica o dei discorsi. Ci sono le urla qui attorno, pure io oggi ho urlato che è uscito un tuttocittà in cui ci sono strade mai viste da nessuno di noi. Una parte secondaria di questa città. Immagina un tuttocittà che ti porti dove nessuno è mai stato, o dove solo alcuni sono mai stati. Un tuttocittà per fuggire dal rettilineo.
In questo momento vi abbraccio.

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14:52
Oggi la notizia fa ridere. Ma non posso dirla cazzo perché ci sono i fatti privati di un altro. C’entra comunque il cazzo la figa e il divertimento. È il cazzo di un mio amico e le sue fighe contemporanee. Il mio amico che è un genio. Sono contento di averlo aiutato in una situazione di quelle che sembrano scritte in un libro. Da ridere però. Io sono stato il suo cupido spacciatore. Mi è bastata una telefonata, un’altra ancora e uno scambio di frasi a quattrocchi in cui la cadenza napoletana rendeva tutto ancora più esilarante. L’altra sera ho riso tanto quando Aldo Giovanni e Giacomo lui le dice della nonna che per mettergli le supposte gliele spalma sul sellino della bicicletta e che l'amore è l'apostrofo tra la parola franco e la parola forte. e che il nasone dei tre per essere preso per il cyrano dovrebbe disegnarsi degli elastici per far notare che il naso è finto..
Ieri il mio cazzo come per miracolo è tornato in auge. I segnali erano evidenti. In palestra poche ora prima cioè alle sette del mattino circondato da vecchi con la minchia flaccida, ti vengono i coglioni lunghi lunghi se invecchi. Ero lì che mi vestivo anzi mi rivestivo perché erano le 90 e trenta di mattino. Dopo la doccia che coi capelli all’indietro dai più l’idea. Non mi metto il profumo, basta la mai pelle, mi hanno detto. Insomma mi stavo vestendo e ho avuto la folgorazione:un auspicio. Sono entrato in una del mie melanconie che mi caratterizzano perché possono venirmi in momenti inpensabili. Mi è come partito un inno alla mia vita, ma più che altro al mi ocazzo che è la cosa più vicina a me che possa rappresentarmi. È una metafora della mia vita il cazzo un ariete sognatore che vorrebbe sfondare i muri che delimitano la mia visione. Un inno hollywoodiano. La canzone poteva somigliare a dei passaggi di patti smith, pissin in a river e power to the people potere al mio cazzo al mi sogno. E in questo trailer hollywoodiano, era proprio uno di quei filmini che ti fai e che spedisci nello spazio con la capsula Apollo. I marziani i nuovi popoli troveranno l’archeologia del sottoscritto la storia del suo cazzo. idealista, stupido eroe mediocre contemporaneamente. Ma poi il filmino diventa una roba di propaganda proto-nazi tipo la riefenstahl Olimpia quelle robe lì. Il mio cazzo era bello ,duro, e tutte quelle cosa che contraddistinguono lo splendido 40enne che è in me. L’immagine che ho immortalato e che ha concluso l’inno a me stesso era che tutte quelle che sono state con me in contemporanea avessero la mancanza del mio cazzo. solo del mio logicamente, e solo per alcuni secondi. Lho vista così nitida quell’immagine che secondo me quest’attimo si è avverato.
Siete collegate in cazzovisione con noncicapisco
Non volgi oche si pensi che io faccia il simpatico oggi perchè ieri ero più ermetico e triestino. No sono semplicemente uno che ride che è consapevole della parte divertente che c’è nella vita. Non te la inventi, semplicemente ti assale.
Ieri notte la telefono con un ‘amica. Torno a casa verso l’una e venti. Insomma c’è la tv musicale che fa vedere la nana maugeri che intervista le Cocorosie. Poi pure il concerto. Non posso che telefonare alla mia amica che le ama. Lei la mia amica si addormenta tardi. In un allegoria favolistica lei è quella che gira con la slitta per la casa di tanti di noi e spegne la luce di chi si sta addormentando o nel mio caso la tv o patti smith sullo stereo. Ci sono le Cocorosie le dico e lei mi chiede come sto. La cosa un po ‘mi sorprende perché per questioni di fanatismo sono disposto a passare sul mio stato di salute più psico che fisica, quella mia intendo. Insomma attacchiamo a parlare e le Cocorosie diventano il mio sottofondo visuale e un po’ musicale. Mentre che parlo con la mia amica tra l’altro figa, divertente, sagace, più alta di me e con l’accento esotico penso che una Sierra Cocorosie la tipa semibionda me la farei. Io che arrivo lì nella visione che ho davanti ci entro e scopiamo. Poco prima avevo visto altre fighe dal vivo a una cena con skorzeny e gli altri personal trainer e i loro clienti vecchiardi carichi di soldi o giovani con il velluto ai coglioni, tipo quegli etero che si profumano, mezzi biondi e così milano bene. C’erano anche le fighe di quelle truccatine che con l’alcol stavano perdendo perfezione della foto iniziale. Di queste ce n’era una che le notavo i denti grigi che mi riportavano al suo medioevo, me le immaginavo mentre ciucciava per salvarsi i cazzi dei danarosi. Non c’è cattiveria nela mia analisi, mi riferivo a uan mia sensazione che ho di lei a un suo rapportarsi con gli uomini simbolo dei soldi che girano in palestra, mi riferisco all’innocenza a quella sua bellezza che le vedo uscire quando arriva coi suoi due bambini. Credo sia sola e insomma la visione era lei e i soldi dell’uomo scialuppa che la scopa e lei che si aggrappa. Intanto mangiavo e sentivo discorsi e ne facevo , però mi divertivo.
Insomma torno a casa e le Cocorosie in tv. io e la mia amica bionda alta ufficialmente figa che però la cosa più divertente è che a lei non gliene fotte che è bella, cioè è una di quel fighe che si accorge se la tratti da gioiellino secondo me perché io mica ci sto assieme, un’altra roba che dico di lei e che tra l’altro non fa un cazzo per dimostrarti la sua intelligenza perché semplicemente lo è e basta. Lo dico perché a volte noto che le ragazze ufficialemte fighe cercano di farti vedere la loro cazzo di intelligenza, e io me ne fotto perché l’intelligenza è coem gli occhi, si vede insomma. . Stiamo al telefono e di improvviso si parla di cazzo, cioè comincio io. Visto che di corpo sto bene e di psiche sto cercando di stare un assetto. . Ma questo è un altro discorso. Mi sto rompendo i colgioni. All’improvviso dico che cho il cazzo che no nha problemi. A le chiedo ma tu quando stai con i 40enni no ne trovi tipi con i casini del tiraggio. Che gli vien mollo e che channo le ansie prestazionali e quindi il cazzo va giù? Io ho mille difetti e magari non scopo bene però il cazzo quando devo usarlo sta sull’attenti, rigido bello e tutto suo papà. E lei sì che ne ho conosciuti tipi dal cazzo triste. e io credo sia perché no nfanno sporto non fanno lo squot. E lei credo sia per problemi di nervi , di prestazione. Io dico che è solo che non circola bene il sangue in fase sistolica. Lei che in fondo se ne intende più di me dal punto di vista psicologico dice che no né proprio così. Ma io sono uno con seimila difetti, che impazzisco per le tipe che mi incazzo per le tipe che divento patetico per le tipo che divento marlon brando per le tipe che divento super per le tipe:però il cazzo ,quello, mi funziona eccome. Il dialogo è surreale e ridiamo io con la mia risata e lei con la sua. Te lo posso dimostrare se mi dai mezz’oretta piglio la bici e vengo lì. E lei mi dice che ha sonno. Chissà se le andavo a casa, sicuramente no nmi avrebbe inibito la sua bellezza, credo proprio di no. Io sono stato con fighe e cessi incredibili. Ma insomma gli uomini che hanno le menate che una che è troppo figa e vanno in sbattimento proprio non li capisco. Lei è più alta di me eppure mica è un problema anzi. E allora ci rimettiamo a parlare e poi dopo venti minuti le dico ma allora non hai sonno stronza, e ci mettiamo a ridere. Lei è veramente forte come tipa e una notte mi ha parlato che avevo davvero bisogno di sentire una voce.
Stamattina ho riparlato di cazzo con una che lavora in palestra, ne ha fate di cotte di crude avrà sui 26 anni. Ora è innamorata, anzi sì è quelle che convive da poco. E le chiedo se secondo lei è possibile che ai no sportivi no ntiri il cazzo alal mai età? E lei pure a dire che sono robe do psiche. Vedi le dico io no nsono un esempio di persona equilibrata eppure mi tira la minchia quando deve. Sempre, cazzo. E lei mi dice che se ti fai di coca ti sta mollo perché agisce sui neurorecettori. E io se ti fai di eroina di viene durissimo ma non te ne fotte di scopare. E lei visto che la droga ha effetti sui nervi mica sulla circolazione. Boh. A me il cazzo tira eccome. Con lei però no nentro nel merito delgi uomini con cui ha fatto sesso, però lei dice la versione dela mia amica con l’accento esotico. Non ho confidenza o meglio non entriamo tanto nella vera confidenza. Sono solo le parole che ci si scambia la mattina tra un esercizio e l’altro e i cazzo di clienti . E poi io le sto simpatico, anche perché me ne fotto.
Tutto questo bla bla per dire che sono contento e che il mio cazzo mi ha dato un sacco gioie e che vorrei ringraziarlo pubblicamente per essere così pieno di vita, a volte anche più di me.
jay adams, pure lui è un grande

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13:52
La sensazione è il pinguino che si guarda in giro è no nc’ nessuno. Dico del blog.
Non so per quale motivo stia scrivendo. La sensazione è che nessuno mi legga. E per me è importante essere letti.. il problema credo, è giusto dire problema?, il problema è ciò che scrivo.
Mi filtro sempre di più, dico la verità, ma la riduco. Ma poi cos’è la verità mi chiedo, è un susseguirsi di domande. la spinta autobiografica mi porta alla stitichezza.
Prima entravo in questo coso più pieno di me, tracotanza e il parallelo quotidiano con il blog dei 3. La loro assenza la sento, nel senso che ho bisogno di interlocutori anche perché non faccio giri negli altri blog che fondamentalmente non ne ho volgia. La quotidianità bisogna cercare di fare i conti con la quotidianità. Non l ofarei mai sto tatuaggio, ma avrebbe un senso.
Ieri ho pensato per alcuni secondi di chiudere tutto quanto. sono robe che non fai, perché questo spazio mi serve.
Le cose mi succedono, quelle che mi colpiscono. Non solo i fatti televisivi. Ultimamente racconto un po’ troppo la tv. Oggi scrivo un sacco di virgole.
Mi state sul cazzo.
Mentre ho scritto che m istate sul cazzo ho provato l’attimo di rabbia. Sono recidivo perché ieri a teatro durante l’esercizio dela camminata con svolte solo ad angoli retti con il cazzo di training e respirazioni che sai ero entrato nell’isolamento completo con la percezione periferica della direzione degli altri compagni. Cioè camminavo con forza, incedere si dice, e non mi scontravo con nessuno. Concentrazione si dice. Sono cose che ho già detto. C’erano del pause in cui venivi spinto alla tensione massima del corpo, energia. Insomma mentre gli altri mie colleghi urlavano o facevano andature particolari io ho rallentato staccato da tutto, quello che sentivo era rabbia ma liberatoria, mi usciva la sentivo e no nero lì. Non ero lì sentivo le urla le reazioni altrui, ma usciva la mia rabbia, quella brutta e silenziosa, la tensione la concentrazione non lo so, era rabbia senza nemici, rabbia, anche la rabbia ha un suo fascino, me ne sono accorto che era un esplosione dela mia umanità, la rabbia è in chiunque si debba vestire per uscire di casa.
La rabbia di pochi minuti fa che vi ho detto che siete del merde, è durata u secondo ed quella cattiva, coem i colesterolo, la rabbia cattiva ha bisogno di un urlo.
Sono tranquillo ora mi è passata in due secondi la botta di rabbia.
Ieri per l’improvvisazione ho dovuto partorire, anzi prima di suicidarmi in modi fantasiosi. Io mi sono ucciso di seghe. Acceleravo rantolavo e poi a poco a poco crollavo sbarrando gli occhi al bastardo che mi ha creato chiedendogli di non farmi stare più male.
Sono esercizi di fantasia servono. stimolare la nostra parte dormiente. Come la rabbia che la sentivo uscire senza cattiverie nemici e odio. Sono esercizi che ti servono a interpretare uan tua parte unica.
Le mie fobie, le mei inquietudini le mie gioie la mie vogli di affetto, di urla, unicità,esserci, di pedalare da solo nela città tutta mia senza le lacrime della canzone, cos’altri dico di solito, mi viene in mente comunque che ho sempre uan voglia di entrare in una favola, ancora più romantica, fragile e indistruttibile, perché circondata dal cemento, dal freddo da cicicatrici che deformano lo specchio. No nso cosa percepisci di me qui dentro. Alcuni anzi molti mi conoscono. Non so perché ho detto questo. So che sto facendo un strada. Non è per dirlo. Sa di hippie di merda dire faccio uan strada, di mezzeseghe. Quando giudicavo anzi tutti credo giudichiamo anche senza volere, quando stereotipavo le persone detestavo colui che dicesse di percorrere uan strada, con l’accezione chiaramente metafisica. Non so bene il significato di metafisico. Comunque hai capito, mi stava sui colgioni, mi sembrava finto uno che dicesse sto percorrendo uan strada. Un po’ di anni dopo tocca me dirlo ed è vero. La sensazione mi sta facendo bene.
Ieri durante le improvvisazioni ero fradicio. ma non avevo il fiatone, solo l’innata consapevolezza che il corpo funzionasse e fosse collegato all’emozione più devastante che cercavo di esprimere. Ti seve il corpo perché puoi fare le cose con più forza e resistenza, anche per i gesti delicati. Ci vuole forza. Il fisico bestiale è uan canzone. È diverso ciò che volgio dire io.
A un certo punto ho partorito dal culo, anche dalla maglietta, e anche fracassandomi la testa sulla parete tipo che mio figlio mi esce da un un uovo. Ho pure fatto un parto yugoslavo, mi sono fatto i cesareo alla gola e poi ho estratto il bambino. La maestra ci incoraggiava e ci spingeva a modi allegorici che si avvicinassero al fumetto. Puoi anche diventare truculento e farle col sorriso se trovi del fantasia espressiva. C’è un test particolare che ti fa scovare l’imbecille attorno a te. Chiedigli che pensa del film Sin City. Se ti dice che è un film troppo violentol’esito è ahimè positivo: hai davanti a te un imbecille. Perchè in quel film la violenza è parodiata l’eccesso, è violenza plastica. Insomma lo sai e poi il sangue è giallo.
Jimi Hendrix è un dio.
Pure gli X mi piacciono.

postato da noncicapisco 13:52 commenti (7)
11:29
Ora che non mi rado a zero mi sta venendo uan testa nuova. La mia faccia è migliore se non sorrido sguaitamente. Posso sorridere ma coem è il mio vero sorriso, accennato. Perché se no mi vien l’aria da cocker, da uno che chiede permesso. Se no sorrido sono più decadente e intenso quasi come dave navarro.
Ieri a scherzi ap arte american oc’era carmen electra e dave naravarro. Che voce fiebile che ha lui. E dava risposte molto moncorde, brevi al tipo stronzo che gli faceva gli scherzi. Parlava da aarapone del sua donna e lui si irritava vistosamente. Mi è stato simpatico dave navarro. Già nel libro dell’estate c’era scritto che oltre ad degli assurdi cappelli il tipo è alquanto sarcastico.
A un certo punto l’autista di scherzi a parte gli dice mi sembravi più alto nei video. 1 e 75 . hai mia fatto sport? No. Però hai un bel fisico. Sempre monocorde la risposta, ho personal trainer. Non mi piace scherzi a parte. Però guardavo navarro e carmen e mi sembravano davvero una coppia che convive.
Oggi una mi ha detto che va a vivere col tipo e che ha fatto i documenti i mutui e cazzi vari, i soldi la suocera. E io siccome me lo ha detto le faccio beh non ti preoccupare sono solo pezzi di carta. Glielo detto nel senso se vi stufate finisce nella più semplice del burocrazie. E invece lei no voleva che le dicessi questo, me ne sono accorto dalla faccia sorpresa. E’ che lei mi aveva detto che era strana che sentiva tensione mentre che firmava mentre il suo fidanzato no. E allora io le ho detto sono cartacce. Ma per me era per dirle che la roba importante è un'altra. Ma che ne so io cosè la roba importante. Per rimediare la semigaffe che magari la condiziona per qualche ora lho buttata sull’esperienza visto che lei ne ha 26 e io 40. Le ho chiesto se gli orari coincidono, sperando che fosse così. Risposta esatta. E poi se lui è un tranquillo e lei sì lo è. Beh pure tu sei tranquilla di carattere, e lei sì un tempo, quando studiavo no. E allora ho costruito un bel quadretto di convivenza. Così era mia intenzione e poi da esperto di convivenze le ho pure detto che è normale stare tesi perché è un cambiamento netto la convivenza, di non farsi troppi problemi. E lei sì è che è nelal mia natura pensare troppo. E io sempre con il tono da esperto di vita che sì perché sei una donna e l’immancabile sorriso che vuole dire è ironia da luogo comune. E poi sono restato solo e mi sono detto che io penso tantissimo , come tanti me contemporaneamente. E infatto non ho mia convissuto. Non m isono mai trovato a dovere scegliere o meno di farlo. Per un anno e mezzo però ho praticamente convissuto in uan situazione in cui non eravamo quasi mai solo in due ma c’erano sempre ospiti e cene e a volte quando andavo in bagno fermavo tutto e mi guardavo allo specchio. Non gli addominali intendo. Ora che ripenso è una vita che non mi guardo allo specchio.

postato da noncicapisco 11:29 commenti (6)
11:28
Se ti annoi vai subito alla fine di che c’è il nuovo Rumore.
Gli uomini si dividono in vermi o supervermi dice Audrey hepburn. Colazione da Tiffany la canzone Moon River lei canta sul davanzale, il suo gatto si chiama Gatto, il simbolo della libertà. La mia collega parla della sua attitudine a subire, è il mio verdetto questo, non glielo dico perché si difenderebbe e direbbe di no, gliel’ho detto uan volta di mandare a fanculo di essere furba di sfottersene di no nfarsi trovare di dire che non può che deve uscire. Lo so che sei una schiava. Un atteggiamento lavorativo che chiaramente lei traduce nel ho fatto qui ho detto questo e ho mandato a fanculo la x persona. Mi annoiano queste tematiche. E’ una schiava, è nata per essere schiava, anche coi tipi, parla di come sia bello stare tappati. Il mio punto di vista è nella corsa di notte. volgio stare con un urlo, il clitoride, la fica, scopare scopare. La fica di dà il potere del non essere qui, la fica mi deve portare via da qui, non reggo le parole le tematiche dei ruoli di merda di una vita ammuffita da paranoie sempre e solite. Una che mi farei, le tette, i culi, sono tutte attorno a te. La mai collega non so se scopa per fuggire, i luoghi comuni del vita tra persone risolte parlano di restare di non fuggire, non sono mai scappato perché non so dove andare, ci sono io e quello che vorrei e quello che non vorrei, la fica però ti fa scappare è la fuga da qui la fuga per degli attimi. Le sue parole sono finite, ora sta schiacciando i tasti, è una brava ragazza, lo dico nel vero senso del termine, si merita le cose belle però dice robe con le ragnatele. Lo penso a adesso e non è giusto ma ho bisogno di uccidere in questo momento ho bisogno di disprezzare i questo momento, ho bisogno di stare in ascolto con quello che succede secondo me. Non so perché sono partito da Audrey, gli uomini sono vermi o supervermi. Gorge Peppard prima di diventare A team , io non ho mai visto A Team perché negli anni dell’A Team tutto diventa relativo che scopro il vero rock n roll, i ramones i Clash e tutto diventa relativo pure la figa che non è come nelle canzoni dove tu stai al centro e diventi l’eroe del buio. Le persone cominciano a cercare se stesse in età insospettabili, no sopporto i dialoghi imperniati sul serial preferito, sul cartone preferito, sul fumetto preferito, lo fanno ogni tanto negli uffici di un lavoro tipo il mio. A me piace ciò che no né stato detto, il diritto sacrosanto di volare oltre la mediocrità che senti che ti fa freddo. E’ sprezzante pensare mediocrità ho bisogno di pensare cattivo, ritrovare la cattiveria la natura dell’uomo. Non odio nessuno, ritrovare l’aggettivo che ti caratterizza. Audrey quando dice che sono vermi o supervermi dice una cosa che la fa stare in vita che dà senso alla sua ansia alla ricerca di quel suo territorio. Non so quali confini vedano le donne, è questo che ti fa uscire di testa il loro territorio, trovare la strada e il modo di entrare in qualcosa che ti porti via di qui, il loro terittorio, il cazzo la figa, le parti componibili dei mostri di accio dei cartoni giapponesi, mai visti che i ascoltavo solo una radio libera con la musica punk lou reed e neil young radio spazio libera e poi uscivo che andavo a nuotare ogni giorno ogni sera dalle sette in su il cloro negli occhi, la corriera, l’autobus, il passaggio in macchina. Prima del piscina stai col libro di scuola aperto e pensi e cerchi si no nessere lì, mi facevo le seghe le tette di uan che si tuffava dai 10 mentri alle piscina di albaro, il costume era nero e guardavo le sue tette e il culo e gambe che mica dici culo e gambe a quell’età la guardavo priam di cominciare la campionessa che si asciugava prima di rituffarsi dai 10 metri, la piattaforma richiede concentrazione credo che anche lei fuggisse dall’essere qui, voli per un secondo e qualcosa quando ti tuffi da 10 metri, chissà come cazzo si chiama quela tipa della piattaforma. Il libro di stava aperto e poi me ne andavo in piscina, con la corriera. George Peppard sedicente scrittore innamorato della proiezione del liberta che è Audrey per lui, c’è un senso, non puoi invaghirti dello stantìo di un’idea statica, la figa che sa di libertà, la figa che sa di libertà ti dimentica se ti fermi. Sento di nuovo i suoi discorsi da schiava al telefono non sopporto la voce alta sentire questo sguazzare nelle ansie di un sfottuto lavoro, siete del sfigate, non vi paice scopare vi si irrita la figa, volete che sborro subito questo lo pensavo quando il conflitto voleva che io avessi ragione. C’è un’età in cui cerchi di avere ragione. Ora me ne fotto del ragione non serve a uan cazzo. Finalmente solo in ufficio. Audrey sul finale regala il gatto Gatto a Pepperd, lo chiama Gatto perché nessuno ha diritto di violare gli istinti, è qualcosa di affascinante non volere fare domande no volere dare definizioni a cio che provi . Gli intenditori dicono che lei regala il dono più prezioso che ha, la libertà
Ora fanno le imitazioni, ho volgia di uccidere icolleghi, non sopporto nessuan giovialità perché sto scrivendo per te, per dire i miei cazzi, i mie pensieri le mia vocazione ad essere Dio .Hai ragione sai quando mi hai detto che sono potente c’è qualcosa di vero che è una parte di me, la parte dinamica di me che mi fa pure paura, che mi fa sentire a disagio perché sconfini tra creazione e distruzione e volgia di essere al centro del mondo dell’ammirazione dell’applauso. Ieri l’eroe del buio brillava di nuovo perché ha ripreso il suo progetto più importante e gli piaceva e ci ha messo il cuo |